Programma gratis per foto tessera


Programma gratis per foto tessera

Da "GIALLOROSSI" - Dicembre 1980

DA QUEL GIORNO LA MIA VITA
E' STATA UN INFERNO
(Lugano, Svizzera, Novembre 1980)
L'appuntamento con il latitante è per le cinque del pomeriggio, in piazza del municipio. Quando arrivo, accompagnato dal collega Mario Biasciucci dell'Occhio, lui è già lì. "Come stai?", gli chiedo. "Male, grazie", risponde. Però non ha l'aria dell'individuo braccato, anche se le polizie di tutta Europa, in questo stesso momento, gli stanno dando la caccia. Lui, G.F., è l'ultra romanista che il 28 ottobre del 1979, allo stadio Olimpico, uccise con un razzo per le segnalazioni marine il tifoso laziale Vincenzo Paparelli. E' sereno, disteso, quasi disinvolto.
"Andiamoci a bere un caffé", dice."Poi vi racconterò tutto". Indossa un paio di jeans sdruciti, stivaletti a punta scalcagnati e un maglione che fanno a pugni con la camicia rossa della Cerrel, elegantissima e acquistata a Roma, in una boutique, quando ancora non doveva nascondersi."Adesso non potrei permettermela" aggiunge guardandomi con gli occhi socchiusi per il fumo della sigaretta."Non ho una lira".

E' DURO VIVERE DA LATITANTE?
"Altro che se è duro. Devi sempre correre, scappare, diffidare di tutti e di tutto. Ogni persona che incontri può essere un poliziotto. Per questo, ho deciso di farla finita. Tra venti giorni, un mese al massimo, mi costituirò, tornerò in Italia e affronterò il processo. Non ce la faccio più a tirare avanti così, sono a tocchi. Ho già contattato i miei avvocati, G.A. e P.V., per farmi consigliare. In fondo ho solo 19 anni e, anche se mi condanneranno, potrò ancora rifarmi una vita".
L'UOMO CHE HAI AMMAZZATO NE AVEVA 33. CI HAI MAI PENSATO?
"Cristo, se ci ho pensato. Non ho dormito la notte per il rimorso, questo è stato un anno d'inferno, il peggiore anno della mia vita".

Parlando, siamo arrivati davanti a un bar che tutti, qui a Lugano, chiamano "Caffè del Federale" perché tra la sua clientela, un tempo, c'erano parecchi neofascisti italiani in fuga. Proprio lì, a quel tavolo d'angolo, Marco Pozzan (notoriamente amico Freda e Ventura) rilasciò la prima intervista dalla clandestinità e Angelo Angeli, detto "golosone" per la sua passione per i Baci Perugina e il tritolo, riceveva gli amici sanbabilini e i "colleghi" della S.A.M., Squadre d'Azione Mussolini.
La domanda è inevitabile.

COME MAI CI HAI DATO APPUNTAMENTO IN QUESTO POSTO? CHI TE L'HA SUGGERITO?
"Nessuno, non sforzarti per capire, perché tanto arriveresti a conclusioni sbagliate. Non sapevo che i fascisti pascolavano qui, insomma non sono un "nero" se è questo che vuoi sapere, non ho alcun interesse per la politica. Caso mai sono giallorosso, la mia unica fede è la Roma".
ANCHE ADESSO, DOPO TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO?
"Sì!"
DOVE HAI TRASCORSO QUESTO ANNO DI LATITANZA?
"In giro, facendo una vita infame e modesta. Ho tirato a campare".
CHI TI HA DATO I SOLDI PER SOPRAVVIVERE? SI, INSOMMA, CHI TI HA AIUTATO? LA VEDOVA DI VINCENZO PAPARELLI HA DETTO IN UN'INTERVISTA CHE C'E' QUALCUNO CHE TI PROTEGGE, CHE FINANZIA LA TUA FUGA.
"No, io so' disgraziato, non ho santi in paradiso. Per mantenermi ho dovuto lavorare a giornata. Ho fatto il lavapiatti, l'idraulico, il meccanico".
COME FACEVI A FARTI ASSUMERE?
"Dicevo di avere fame"
HAI MAI TEMUTO DI VENIRE SCOPERTO?
"Un'infinità di volte. La prima mi capitò subito dopo la disgrazia. Ero alla macchia da una decina di giorni. Presi un treno per tornare a Roma e mi trovai in uno scompartimento di seconda classe con diversi viaggiatori. Uno di loro era un poliziotto in borghese, lo capii dai discorsi. A un certo punto si mise a leggere il giornale. Con la coda dell'occhio vidi che stava guardando la mia fotografia e lo sentii eslamare: "Se mi capitasse tra le mani questo tipo qui, gli metterei la pistola in bocca e lo menerei pure". Per paura che mi riconoscesse, mi buttai una rivista in faccia e rimasi così per tutto il viaggio, facendo finta di dormire. Non ho mai pregato come quella volta. Anche di recente per poco non mi è venuto un colpo. Stavo rientrando nel mio rifugio, quando ho sentito una voce che diceva: "Giovanotto...". Mi sono girato e ho visto un gendarme che correva verso di me. "Stavolta è proprio finita" ho mormorato. Invece voleva solo un fiammifero. Gli ho regalato l'accendino dalla gioia quando me ne sono reso conto".
I VECCHI AMICI TI SONO RIMASTI VICINO?
"No, mi hanno abbandonato. Non c'è stato un cane che sia andato da mia madre a chiedere notizie. Perfino la ragazza mi ha piantato. Ha 18 anni. Non ho più avuto il coraggio di cercarla da quello stramaledetto giorno".
CHE COSA RAMMENTI DI QUEL POMERIGGIO?
"Tutto. Le grida della folla, il rumore del razzo..."
COME TE LO ERI PROCURATO?
"In un negozio, dove sennò? IL giorno prima del derby, approfittando del fatto che ero di riposo, mi sono trovato con i soliti amici. C'erano M.A., E.M. e altri"
TUTTI TIFOSI DELLA ROMA?
"Bé, dire tifosi è poco. Noi ciavemo er core giallorosso, Pruzzo è il nostro Dio e Liedholm il suo profeta..."
CHE COSA AVETE FATTO?
"Abbiamo studiato un programma per sostenere la squadra l'indomani"
RISULTATO?
"Siamo andati a comprare dei botti per fare un pò di casino, Nel primo negozio non c'era niente che facesse al caso nostro, ma nel secondo ci hanno fatto vedere dei razzi a luce rossa. "Sono pericolosi?" abbiamo chiesto. "No",ci ha risposto il proprietario. "Se li sparate orizzontali, a 50 metri si apre il paracadute e potete raccoglierli con una mano". Se non ci avesse detto così non li avremmo presi, siamo stati truffati, insomma. Oltretutto le istruzioni erano scritte in inglese e nessuno di noi capisce questa lingua. Soltanto dopo abbiamo saputo che si trattava di residuati di magazzino, che non si trovavano neppure più in commercio. Con 50mila lire ne abbiamo presi tre"
CHI VI HA DATO QUEI SOLDI? LA ROMA?
"Tutto sudore nostro. Ce li siamo procurati da soli. Noi del Commando Ultrà Curva Sud siamo sempre stati autosufficienti"
CHE COS'E' IL "COMMANDO ULTRA' CURVA SUD"?
"E' il fior fiore dei tifosi romanisti..."
DEI PIU' SCATENATI, VISTO CHE IL VOSTRO STEMMA E' UN TESCHIO CON UNA FOLGORE?
"Macché scatenati, noi ci agitavamo solo per rincuorare la Roma. Sono i "trascinatori" quelli che fanno casino. Loro sono dei delinquenti, armano anche i bambini. Noi abbiamo sempre usato bengala innocui"
LA SOCIETA' FAVORIVA LA VOSTRA ATTIVITA'?
"Non ci ha mai aiutato più di tanto. Ci dava i biglietti omaggio del servizio d'ordine e ci metteva a disposizione il magazzino"
BEL SERVIZIO D'ORDINE! NEL MAGAZZINO CUSTODIVATE I RAZZI. ALLORA SONO LE SOCIETA' A FAVORIRE LA VIOLENZA.
"No, la Società non c'entra. Il magazzino ce lo dava per le bandiere, Certo che ogni tanto qualcuno ci nascondeva anche i botti. Con i biglietti del servizio d'ordine, difatti, si passava dallo stesso cancello "E" da cui entrava il personale dello stadio. Non c'erano controlli. Quel giorno, ad esempio, i razzi me li ha portati dentro uno della Roma due ore prima dell'inizio. Io ero fuori con quelli del controllo".
POI CHE COS'E' ACCADUTO?
"I laziali si davano un gran daffare e così abbiamo pensato di controbatterli. Mi sono ritrovato in mano il primo razzo e l'ho acceso, ma ho dovuto agitarlo perché non partiva. A forza di muoverlo mi è sfuggito di mano, era la prima volta che lanciavo un ordigno simile. Subito dopo ho cercato di accenderne un altro, ma si è sprigionato un fumo densissimo. Nella nebbia ho visto la folla ondeggiare dalla parte dei laziali, nient'altro."
NON TI SEI ACCORTO DI AVER UCCISO UN UOMO?
"No, l'ho saputo dalla radio e dagli altoparlanti del campo".
ALLORA CHE HAI FATTO?
"Sono rimasto al mio posto a vedere la partita. Speravo che non fosse il mio, quel razzo maledetto. Verso la fine del primo tempo, però ho notato che i compagni mi guardavano in modo strano e ho cominciato ad allarmarmi. Appena hanno aperto i cancelli dello stadio me la sono squagliata. Mica poteva restare lì con scritto assassino in fronte".
QUESTA E' LA PRIMA VOLTA CHE AMMETTI DI AVER LANCIATO IL RAZZO OMICIDA. SE NON SBAGLIO, IN PASSATO HAI SCRITTO UNA LETTERA A UN GIORNALE NEGANDO TUTTO.
"Non sapevo più cosa fare per discolparmi, avevo perso la testa. Quel giorno non volevo fare del male a nessuno, tanto è vero che giravo a viso scoperto, senza fazzoletto sul volto come fanno gli ultrà quando decidono di menare le mani. Non sono mai stato violento. Certo, qualche volta mi sono picchiato con i laziali, ma tutto è finito lì. Ho sempre avuto paura di prenderle. Anche da bambino ero sottomesso a tutti. Nella mia zona mi chiamavano "pollacchione" e non mi rispettava nessuno".
ERI GIA' ROMANISTA A QUELL'EPOCA?
"Tifavo per la prima in classifica che era la Juventus. Poi ho scoperto la Roma e me ne sono innamorato. Ho cominciato ad andare allo stadio ad otto anni con mia sorella N. A 13 anni ho cominciato a lavorare perché non avevo più voglia di studiare. Con i primi guadagni mi sono comprato un abbonamento per la Curva Sud".
TORNIAMO ALLA TUA FUGA.
"C'è poco da dire. Quando i compagni, che sono rimasti allo stadio fino all'ultimo, mi hanno confermato che la polizia mi cercava per l'assassinio di quel tizio me la sono squagliata. Prima però ho telefonato a casa, a mia madre, dicendole che partivo per Pescara".
NON LE HAI DETTO ALTRO?
"E che so' scemo? Mica potevo dirle "ho ammazzato uno". Sarebbe svenuta al telefono".
AVEVI MOLTO DENARO CON TE?
"Duecentomila lire, tanto è vero che ho dovuto chiedere ospitalità a un amico. La sera dopo mi sono spostato, poi ho cominciato a vagare da un paese all'altro. Sono stato anche all'estero..."
COME VIAGGIAVI?
"In treno o con l'autostop. La polizia trascura gli autostoppisti, ha altro da fare".
ADESSO COME TRASCORRI LE TUE GIORNATE?
"Lavorando qua e là. La sera non esco mai, non vado neppure al cinema per paura che mi fermino per chiedere i documenti".
HAI PIU' VISTO I TUOI GENITORI?
"No, ed è questa la cosa che mi dispiace di più. Oltretutto io contribuivo al bilancio familiare. Prendevo 50mila lire alla settimana e le versavo quasi tutte in casa. Papà è un saldatore disoccupato, da solo non ce la fa a mandare avanti la famiglia".
DAVI TUTTO A LUI?
"Sì. Pensa che gli amici mi avevano soprannominato "Tzigano" perché, per non sporcare il vestito buono, andavo allo stadio conciato come uno straccione".
SEI PIU' TORNATO A VEDERE UNA PARTITA?
"No, mi è sempre mancato il coraggio. Ho paura di tradirmi per l'emozione. Ma un giorno ci ritornerò. Magari andrò in tribuna, non nella curva sud".
TI SEI PENTITO DI QUELLO CHE HAI FATTO?
"Se vedessi un ragazzo con dei razzi in mano glieli farei ingoiare. Mi sono rovinato la vita per quella robaccia".
A DIRE IL VERO TE L'ERI GIA' ROVINATA PRIMA. AVEVI GIA' AVUTO ALTRI GUAI CON LA GIUSTIZIA.
"Quali guai? Le mie sono sempre state stupidaggini. Ho preso 4 mesi per uno scippo, ma non avevo una lira. E da piccolo mi sono fatto pescare mentre giocavo dentro una macchina rubata da altri. Tutto qui".
COSA FARAI DOPO ESSERTI COSTITUITO?
"Scriverò una bella lettera alla moglie e ai figli di Paparelli per chiedere il loro perdono".
SPERI CHE TE LO RICONOSCANO?
"Sì. Quel disgraziato è morto, ma sono disgraziato anch'io che continuo a vivere con questo peso sulla coscienza".
HAI PAURA DI ANDARE IN GALERA?
"No. Ho paura di uscire. Sono sicuro che i laziali non dimenticheranno ciò che è accaduto e, prima o poi, verranno a cercarmi per pareggiare il conto.
Si è trattato di una disgrazia, maledizione, non di un delitto".

L'intervista è finita, prima di andarsene G.F. si dà una spolverata agli stivaletti a punta, da bullo di periferia che balla il liscio. "Presto ci rivediamo a Roma", dice. "Sto preparandomi per "L'ultimo Tango".

(Articolo di Gian Paolo Rossetti, "Oggi")


ENGLISH VERSION
SINCE THAT DAY MY LIFE
HAS BEEN THE HELL
(Lugano, Suisse, November 1980)
The appointment with the absconding is at 5 p.m. at the Municiple's Square. When I arrive, with my colleague Mario Biasciucci of "Occhio", he is already there. "How are you?", I ask him. "Bad, thanks", he answers. After all he has not the appearence of the pursued man, even if all the european police, at this moment, are hardly looking for him. He, G.F., is the AS Roma ultrà that on October 28th ottobre 1979, at the Olympic Stadium, killed with a sea-rocket tha Lazio fan Vincenzo Paparelli. He's calm, relaxed, almost sure of himself.
"Let's go and have a coffee", he says. "Then I'll tell you all". He wears a pair of ruined jeans, ruined boots and a sweater that contrast too much with the red Carrel's shirt, very elegant and bought in Rome, in a boutique, when he still hadn't to hide. "Now I couldn't take the liberty" he adds looking with almost closed eyes due to the cigarette's smoke.
"I don't have money".

IS IT HARD TO LIVE AS ABSCONDING?
"Yes it really is. You must run, escape always, suspect of everyone and everything. Every person you meet can be a cop. Due to this, I have decided to finish. In a twenty days, one month, I'llo go back to Italy, I will go to the police and I will front the justice, I just can't carry on this way, I'm destroyed (in roman slang n.d.r.). I've already contacted my lawyears, G.A. e P.V., to get a suggest. I'm only 19 after all, and even if I'll be condamned I still can to re-do my life".
THE MAN YOU KILLED WAS 33. DID YOU THINL ABOUT THIS?
"Christ, I thought about it. I didn't sleep the night due to the remorse, this ahas been a hell-year, the worst year in my life".

While talking, we arrived in front of a bar that everyone here in Lugano call "Federal's Coffe Bar" because in its clients, once upon a time, tehre were a lot of italian neo-fascist escaping. Just there, at that angle-table, Marco Pozzan (friend of Freda & Ventura) gave his first interview from the absconding and Angelo Angeli, told "big greedy" due to his passion for Baci Perugina and tritol, entertained his friends from San Babila and his colleagues of S.A.M., Squadre d'Azione Mussolini. I can't avoid the question.

WHY YOU GAVE TO US APPOINTMENT IN THIS PLACE? WHO SUGGESTED IT TO YOU?
"Nobody, don't try to understand, because you'd reach wrong conclusions. I didn't know tha fascists were used to come here, I'm mot a "black", if it's this that you want to know., I don't have interest in politics. In case I am yellow-red, my only faith is AS Roma".
EVEN NOW, AFTER ALL WHAT'S HAPPENED?
"Yes!"
WHERE HAVE YOU BEEN IN THIS YEAR OF ABSCONDING?
"Travelling around, doing an abominable and moderated life. I tried to carry on".
WHO GAVE YOU THE MONEY TO CARRY ON? WHO HELPED YOU? THE PAPARELLI'S WIDOW TOLD IN AN INTERVIEW THAT SOMEONE PROTECT YOU, THAT PAYS YOUR ESCAPE.
"No, I am disgraced, I don't have anyone in the paradise. I had to work day by day to live. I did the dish-washers, the hydraulic, the mechanic".
HOW DID YOU GET THESE JOBS?
"I told to be hungry"
DID YOU EVER HAVE THE FEAR TO BE FOUND?
"Several times. First time was immediately after the disgrace. I was escaping since ten days. I catched a train to go back to Rome and I found a seat in a second class room with some different people. One of them was a cop, I understood it from their talking. At one point he started reading a newspaper. With the tail of my eye I saw that we was watching at tmy picture and I heard him saying: "If I could get in my hands this guy, I'd put my gun in his mouth and then I beat him". I threw a newspaper on my face to avoid him recognizing me and I stayed in that way all long the trip, pretending to sleep. I never prayed so much as that time. Even few days ago, I felt very fear. I was coming back in my haunt, when I heard a voice saying "Hey guy...". I turned and I saw a cop running towards me. "This time is really over" I thought. While he only was looking for a match. I gave him my lighter when I understood".
DID OLD FRIENDS SUPPORTED YOU?
"No, they left me. Nobody asked to my mother news about me. My girlfriend too left me. She's 18. I didn't have the courage to look for her since that bloody day".
WHAT DO YOU REMIND OF THAT AFTERNOON?
"Everything. The crowd screaming, the rocket's noise..."
HOW DID YOU GET IT?
"In a shop, obviously. The day before of the derby, I was on rest, so I met with the usual friends. There was M.A., E.M. and others"
EVERYBODY AS ROMA FANS?
"Well, to say fans is reductive. We have our heart that is yellow, Pruzzo is our Gos and Liedholm his prophet..."
WHAT DID YOU DO?
"We studied a program to support our team the next day"
AND SO?
"We went to buy something to do a bit of chaos. In the first shop we didn't find anything, but in the second one they showed us some rockets with a red light. "Are they dangerous?" we asked. "No",the owner answered. "If you shot them in an horizontal way, after 50 meters the parachutes opens and you can get them with your hand". If that man didn't say this, we wouldn't take them, we have been swindled. And after this the instructions were in english and we dont't speak this language. Only after we knew that they were old residued, no more in commerce. With 50 thousand lire we took three of them"
WHO GAVE YOU THAT MONEY, AS ROMA?
"All was our sweat. We gained by ourselves. We of the Commando Ultrà Curva Sud are auto-sufficient"
WHAT IS THE "COMMANDO ULTRA' CURVA SUD"?
"It's the cream of AS Roma fans..."
THE MOST VIOLENT, CONSIDERED THAT YOUR SYMBOL IS A SKULL WITH A THUNDER-BOLT?
"No, we're not violent, we got agitated only to support AS Roma. The "draggers" are the ones who do the chaos. They are delinquents, they give weapons to the children too. We always used inoffensive rockets"
THE AS ROMA SUPPORTED YOUR ACTIVITY?
"Not so much. AS Roma gave us some free tickets and gave us a room near the stadium"
WHAT A WONDERFUL SECURITY SERVICE! IN THAT ROOM YOU HIDED THE ROCKETS. SO, IT'S TRUE THAT FOOTBALL SOCIETIES FAVOURS VIOLENCE.
"No, it's not AS Roma fault. The room was for the flags. Yes, sometimes someone hided the rockets too. With the free tickets you can get in from the "E" gate. From that gate go in also the people who works in the stadium. There wasn't controls. On that day, for example, the rockets were taken inside from a AS Roma's worker two hours before of the kick off. I was outside with the security".
AND WHAT HAPPENED THEN?
"Lazio fans were working hard, so that we thought to fight them. I took the first rocket and I lighted it, but I had to shake it because it didn't work. Shaking it, it got off from my hands, it was the first time that I was using that sort of thing. Immediately after I tried to light another one, but a very dense smoke came out. In the fog I saw the Lazio fan crowd waving, nothing more."
DIDN'T YOU GET ADVICE TO HAVE KILLED A MAN?
"No, I knew it from the radio and from the speakers".
AND WHAT YOU DID?
"I stayed at my seat watching the match. I hoped that bloody rocket wasn't mine. But at the end of the first half I noted that my friends were looking at me in a strange way and I started to be alarmed. At the opening of the gates I went away. I certainly couldn't stay there with "killer" written on my head".
THIS IS THE FIRST TIME THAT YOU ADMIT THE LAUNCH OF THE KILLER ROCKET. IF I AM NOT WRONG YOU WROTE A LETTER TO A NEWSPAPER WHERE YOU SAID THE CONTRARY.
"I didn't know what to do, I lost my head. I didn't want to do anything bad to anyone that day, infact I was going around with discovered face, without hiding my face like ultrà do when decide to beat. I never been a violent. I boxed with lazio fans sometimes, that's true, but everything ended there. I always was afraid to be beaten. Even when I was a child I was under everybody. In my quarter I was nicknamed "big chicken" and nobody respected me".
WERE YOU ALREADY A ROMA FAN ON THAT PERIOD?
"I supported the first in the championship, which was Juventus FC. Then I discovered AS ROma and I felt in love with her. I started to go to the stadium when I was 8 with my sister. At 13 I started working 'cause I didn't want to study anymore. With my first gains I bought a season ticket for the Curva Sud".
LET'S GO BACK TO YOUR ESCAPE.
"There's few to say. When my friends, who stayed in the stadium till the end, confermed me that police were looking for me fue to the killing of that man I went away. But firstly I phoned to my mother, telling her that I was leaving for Pescara".
DIDN'T YOU TELL ANYTHING ELSE TO HER?
"Do you think I'm crazy? I certainly couldn't tell her "I killed a man". She would have fainted at the phone".
HOW MANY MONEY YOU HAD WITH YOU?
"200 thousand lire, infact I had to ask ospitality to a friend. The evening after I moved, then I started going from a town to another. I have been abroad too..."
HOW DID YOU TRAVEL?
"By train or by autostop. Police doesn't care about autostop, they have sometihng else to do.
AND NOW HOW DO YOU SPEND YOUR DAYS?
"Working here and there. I never go out on evening, I don't go to the cinema 'cause I'm afraid to be halted from police.
HAVE YOU SEEN YOUR PARENTS ANYMORE?
"No, and this is the thing that I miss more. Apart from this I gave my gains to the family. I gained 50 thousand lire in a week and I gave this money to my family for the most part of it.. My dad is desemployed, he can't carry on the family by himself".
DID YOU GIVE EVERYTHING TO HIM?
"Yes. You know, my friends nicknamed me "Tzigano" because I was very bad dressed at the stadium to keep clean my new suit".
DID YOU GET BACK TO SEE A FOOTBALL MATCH?
"No, I never had the courage. I am afraid of my emotions. But one day I'll go back. Maybe I'll go in the tribune, not in Curva Sud".
DID YOU REGRET FOR WHAT YOU DID?
"If I see a guy with rockets in his hands I would make him eat them. I ruined my life for that bad sort of things".
TO BE HONEST, YOU HAD YOUR LIFE ALREADY RUINED. YOU ALREADY HAD OYTHER TROUBLES WITH THE JUSTICE.
"Which troubles? All little things. I took 4 months for a theft, but I didn't have money. And when I was a child I got caught when I was playing in a car which was stolen by other people. That's all".
WHAT WILL YOU DO AFTER GOING TO THE POLICE?
"I will write a nice letter to the Paparelli's wife aand sons to ask them forgive".
DO YOU HOPE THAT THEY WILL?
"Yes I do. That poor man died, but I'm poor too as I live with this fact on my soul.
ARE YOU AFRAID OF JAIL?
"No. I'm afraid to go out of jail. I'm sure that Lazio fans will not forget what's happened and, one day, they will look for me. It has been a disgrace, Goddamn, not a delict".

The interview is over, before to go away G.F. cleans his boots."Soon we will meet in Rome", he says. "I'm preparing for the last dance".

(By Gian Paolo Rossetti, "Oggi")

 

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Avevo un canale su Youtube dove postavo video per lo più musicali. Ogni tanto, però postavo anche qualche video che meritava di stare in rete. Bene, sono stato bannato da You Tube.
Indovinate un po' per quale video?
Ma per il video de "Le Iene" che restituivano alla signora inglese la macchina fotografica rapinatale nel settore ospiti dalla Polizia nel 2007, ovviamente! A questo punto, ecco qui il video. Diffondetelo voi su You tube, qui rimarrà sempre.

Il sito viene aggiornato praticamente ogni sera, verso la mezzanotte o poco dopo. A volte anche verso le 15.00. Il sabato non ci sono regole. Dopo le partite, le foto vengono inserite dopo circa due ore,
salvo imprevisti.

"Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli" (Alain de Benoist)

"Una volta nel gregge, 
è inutile che abbai: scodinzola"
(Anton Cechov)



LA ROMA SI',
LA LAZIO NO

NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO

 

Come sapete, è partito il progetto relativo all'azionariato popolare AS Roma, che punta a costituire una base di tifosi, sul modello dei supporters trust britannici, che possa avere una voce in capitolo nella gestione della Roma. E' stato creato il sito http://www.myroma.it, che affianca per il momento il sito http://www.azionariatopopolareasroma.com/ ed è partita la campagna di sottoscrizione che consentirà di creare le basi per i futuri sviluppi. Ho personalmente aderito al progetto, facendo parte del consiglio direttivo, in quanto sviluppato con competenza e trasparenza. Per chi vuole saperne di più, invito a cliccare sui siti di riferimento per avere tutti i chiarimenti del caso. (15 giugno 2010)


Sono già fidelizzato!
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COME EVITARE DI ESSERE RICONOSCIUTI TRAMITE FACEBOOK
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Campagna permanente per privare del voto tutti i partiti politici che sosterranno in qualsiasi modo la tessera del tifoso imposta dall'attuale ministro dell'Interno Maroni.

"Chi ancora si oppone non é un tifoso"
Roberto Maroni, Lega Nord, 21 giugno 2011 
   


Lo sguardo indubbiamente
intelligente del Trota con
una simpatica maglietta.
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di disdetta della tessera del tifoso:

"Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo."
Goethe

In giallo, quello che scrive il webmaster

In giallo oro, le vostre e-mail

In bianco gli articoli di giornale ed altro.

18 dicembre 2011: inseriti diversi filmati nella stagione 1980/81.

16 dicembre 2011: Cristiano Militello regala ai lettori di questo sito un suo scritto che - ovviamente - condivido al 100%. Lo ringrazio e sono lieto che Cristiano abbia privilegiato un media indipendente quale il sito asromaultras:

DAVIDE E GOLIA

"ciao Lorenzo, oggi mi sento come l'Empoli che vince contro il Milan, magari retrocederò lo stesso ma insomma...son soddisfazioni. Quando mediaticamente ti muovi per primo - e prima dello speciale di REPORT, diciamo anche primo e UNICO - beh diciamo che, anche per chi come me abitualmente a Striscia non si occupa di magagne, la gratificazione è molta. Di stamani mi colpisce sopratutto la disonestà intellettuale di molti giornali (es. pur essendo una notizia che riguarda appena 800.000 tifosi, la Gazzetta dello sport ha negato la prima pagina al pronunciamento del Consiglio di Stato, mettendola però in "PRIMO PIANO".... a pagina 6!), subito affrettatisi a ribadire e a sottolineare che i tifosi si devono COMUNQUE mettere il cuore in pace, che la tessera resta in vigore e che nulla cambia e che quindi, migliaia di persone per muoversi nel nostro Paese per andare a vedere uno spettacolo pubblico (come il circo e il cinema) devono (proseguire a ) sottoscrivere un astruso e OBBLIGATORIO pseudobancomat. Molte società si sono subito tirate fuori dicendo che loro "non hanno fatto accordi con banche", altre che danno "ampia possibilità di disattivare l'opzione bancomat", etc etc, bla bla bla... come se tutto ruotasse intorno a quello.
Le società non riescono a capire che la cosa assurda è che esse non dovrebbero dare o meno la possibilità di attivare le opzioni carta ricaricabile, ma semplicemente DARE o MENO la POSSIBILITA' di SOTTOSCRIVERLA. Punto e basta.  Questa carta dovrebbe essere FACOLTATIVA. Stop. Dovrebbe poter allettare il tifoso con vantaggi REALI e non essere un'obbligatoria matrioska di inghippi. Allora, e solo allora, io potrò decidere LIBERAMENTE se farmi la tessera o no, così come liberamente decido di farmi la Fidaty Card Esselunga, la Tessera del videonoleggio o dell'autolavaggio. Nessuno mi obbliga.  Era e resta inspiegabile - al mio romantico sguardo - capire come le società di calcio
1) si siano piegate<> al ricatto del Min dell'Interno/Osservatorio che equiparava la mancata attuazione del programma Tessera a deficit strutturali dello stadio in termini di sicurezza, pena la penalizzazione in classifica
2) si siano - loro, soggetti privati di diritto  e titolari unici del diritto a "fidelizzare" i propri " tifosi (o clienti, come vogliono si dica) -  fatti regolamentare da un soggetto terzo che si è basato su una semplice circolare - quale il programma Tessera del Tifoso è - e non su una Legge dello Stato.
3) siano deliberatamente andate incontro - specie nel calcio di B, C1 e C2, che ogni anno regala campionati falsati da decine di fallimenti e penalizzazioni in corso d'opera - a bagni di sangue economici. Società che hanno visto svanire la possibilità di avere migliaia di granata, doriani, pescaresi, pisani, tarantini, avellinesi, spesso in grado di far fare incassi ragguardevoli salva-stagione. Masochisticamente e contro ogni principio logico e d'impresa rinunziando a migliaia di euro, in un mondo che già non naviga nell'oro.<> Per quanto riguarda la rimozione dell'Art. 9, non posso che associarmi a te nel darne lo stesso parere che darebbe peraltro un qualsiasi giurista. Esso è la ciliegina avariata su questa bella torta che i soliti noti hanno confezionato per il "dodicesimo uomo in campo"...Un saluto a te, ai tuoi lettori e un pensiero a Roberto Stracca.
Cristiano Militello".
15 dicembre 2011: notizia ANSA:
"Abbinamento a carta di credito è pratica scorretta: Già nel mirino degli ultras di tutta Italia, la tessera del tifoso subisce un duro colpo dal Consiglio di Stato. Il rilascio della tessera abbinato ad una carta di credito prepagata potrebbe infatti rappresentare «una pratica commerciale scorretta». Con questa motivazione i giudici di Palazzo Spada hanno accolto un ricorso presentato da Codacons e Federsupporter. Ma la pronuncia, assicura l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, «non influisce sulla legittimità della tessera, che continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta».
Da parte sua, il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, dice di avere «grande rispetto per tutte le sentenze. La leggeremo, ci penseremo e daremo le nostre risposte, vedremo cosa fare». All'inizio della stagione calcistica le tessere, fortemente volute dall'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per migliorare la sicurezza negli stadi, avevano superato quota 800mila. La novità - poco gradita da molti supporter - è che da quest'anno abbonamenti e trasferte sono riservati solo ai titolari della card. Nella 'crociatà contro la tessera sono quindi scesi in campo anche Codacons e Federsupporter che hanno segnalato all'Antitrust un'anomalia: il fatto, cioè, che in molti casi, la compilazione dei moduli per ottenere la card comporta automaticamente l'emissione di una carta di credito ricaricabile. L'authority ha però archiviato il procedimento ritenendo corretto il contenuto dell'offerta dei club sportivi. Le associazioni si sono rivolte quindi al Tar del Lazio che però ha dato loro torto.
Il passo successivo è stato l'appello al Consiglio di Stato che oggi ha riconosciuto le loro ragioni. La controversia, osservano i giudizi amministrativi nell'ordinanza odierna, merita di essere «approfondita e definita nel merito», visto che - si legge nell'ordinanza - «l'abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall'utente) tra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata,potrebbe condizionare indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo». Peraltro, aggiunge il Consiglio di Stato, «in tal senso depone il fatto che, per il tifoso, l'ottenimento della tessera appare condicio sine qua per poter essere ammesso, nelle giornate di trasferta della propria squadra, nel reparto dello stadio riservato agli ospiti, di guisa che appare verosimile che l'acquisizione di tale utilità potrebbe indurlo a compiere un'operazione commerciale (sottoscrizione della carta prepagata) che non avrebbe altrimenti compiuto».
Sarà ora il Tar del Lazio a doversi nuovamente pronunciare sulla vicenda. L'Osservatorio tiene a precisare che l'ordinanza «non influisce sulla legittimità della tessera del tifoso, che continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta». La sentenza, aggiunge, «riguarda infatti soltanto l»abbinamento inscindibile tra la tessera del tifoso ed uno strumento di pagamento bancariò che nulla ha a che vedere con le finalità proprie della tessera del tifoso«. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete è cauto. »Dobbiamo approfondire - spiega - i contenuti e capire se l'illegittimità è collegata ad aspetti specifici«. Netto, invece, il giudizio di Maroni. La legittimità della tessera, sostiene, »non è messa in discussione dal Consiglio di Stato. Al di là degli aspetti commerciali, che vengono gestiti dalle società di calcio, essa si è rivelata uno strumento efficace contro la violenza negli stadi e mi auguro che il nuovo Governo la confermi>>".
Da parte mia, solo tre verbi:
INSISTERE, INSISTERE, RESISTERE.
Sul punto:

CALCIO: STADERINI E PERDUCA (RADICALI), TESSERA TIFOSO ILLEGITTIMA, INUTILE E DANNOSA

Maroni e la Lega calcio chiedano scusa a milioni di tifosi

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani e Marco Perduca, senatore Radicale

Roma, 12 dicembre 2011

Non abbiamo mai avuto dubbi che la tessera del tifoso fosse illegittima. A differenza di quello che Maroni ha fatto credere, infatti, non è prevista da nessuna legge e anzi contrasta con i principi fondamentali dell’ordinamento.   Una iniziativa commerciale imposta con la forza del Ministero dell’interno che si è rivelata anche inutile e dannosa. Come si poteva credere che la gestione dell’ordine pubblico dipendesse da un documento – la tessera- rilasciato ai cittadini da una banca previa autorizzazione individuale della Questura? Uno schiaffo morale per i club di calcio che non hanno mai avuto il coraggio di difendere i diritti dei tifosi nei tribunali. Maroni e la Lega calcio farebbero bene a scusarsi con milioni di tifosi. Ci auguriamo che questa sia l’occasione per rivedere il complesso della legislazione d’emergenza sulle manifestazioni sportive che non risolve i problemi e mette a rischio le libertà di tutti.
L'ingegno va premiato: "Le scrivo in merito a una proposta che stiamo facendo alle società che si trovano in difficoltà nel commercializzare bevande dentro agli stadi  La nostra azienda, leader nella personalizzazione di lattine,si occupa di beverage in tutte le sue forme non ultima la lattina che può entrare negli stadi.E’ stata progettata con materiale morbido per renderla “innocua” La sua particolarità sta non solo nell’essere pratica e veloce da commercializzare,ma è anche personalizzabile e nella maggior parte dei casi  ,pubblicizzata dagli sponsor la fa diventare a costo zero! Il contenuto della lattina può essere di qualsiasi gusto dall’Energy drink,acqua,aranciata ecc… la nostra non è presunzione ma solamente un modo di collaborare per semplificare un sistema" Responsabile marketing Martin Raffaela V.J.Martinz Commercio all'ingrosso di bevande Vicenza (VI)  


Ohibò, ma non erano tesserati?
"GENOVA ­ Una rissa tra tifosi genoani e interisti e' avvenuta questa notte a Genova dopo la partita di campionato Genoa-Inter. Il bilancio e' di alcuni giovani rimasti feriti in modo lieve che sono stati medicati in strada dai medici del 118 e poi sono potuti ripartire per le loro destinazioni. Un tifoso del Genoa sarebbe stato fermato dalle forze dell'ordine subito intervenute. Gli incidenti sono accaduti in Via Buozzi nei pressi di un distributore, in una zona distante dallo stadio. Secondo al ricostruzione degli investigatori, un pullman di tifosi nerazzurri che stava dirigendosi al casello autostradale di Genova Ovest sarebbe stato colpito da alcune bottiglie lanciate da supporter dsel Genoa. Ci sarebeb stata la reazione degli interisti che sono scesi dal mezzo e si son o scontrati con i genoani in strada. In breve sono arrivati decine di uomini dei reparti mobili provenienti dalla zona dello stadio che hanno circondato il pullman e sedato la rissa identificando diverse persone".
Poi, tre foto ritrovate in cantina da Franchino... per la serie "svuotate le can tine dei vostri padri!":
1978/79
Fiorentina/Roma

1978/79
Curva Sud

1978/79
Curva Sud, "Cuore Giallorosso"
14 dicembre 2011: i truffatori questa volta hanno subito un duro colpo..... giornalisti appecoronati....:

CHI AVEVA RAGIONE?


Ad una prima occhiata, devono necessariamente scindere - dopo che il TAR si sarà nuovamente pronunziato - la TdT dalla carta di credito. A quel punto il colpo grosso dei truffatori è stato semi-sventato, atteso che circa 700.000 persone si sono fatte la tessera, troppo impazienti per aspettare.
Non vi è un effetto immediato, ma è un durissimo colpo per gli assassini del calcio. A breve rifletteremo meglio sulle conseguenze.

Vi invito comunque a riflettere che il vero problema attualmente NON e' la tessera del tifoso ma l'art. 9, che viene applicato a prescindere dalla tessera del tifoso, sui singoli biglietti.

E-mail: "Stavolta non ti scrivo per denunciare gli abusi di potere dei blu o  dei gialloverdi,ma per un motivo forse più serio,non so se ti è arrivata la notizia ma la seconda azienda farmaceutica italiana la SIGMA TAU (biochetasi,bentelan etc.) sfruttando la situazione di crisi a livello mondiale e l'esempio di marchionne in fiat, ha improvvisamente annunciato tagli al personale e alle soglie del natale 569 persone (forse pure io) stanno per essere messe in cassaintegrazione (se hai tempo e voglia questo è l'unico articolo veritiero finora  pubblicato http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/11/30/news/sciopero_alla_sigma-tau_di_pomezia_in_569_rischiano_la_cassa_integrazione-25870131/ ) non so per quale motivo striscia,santoro e COMPAGNIa varia non ci cagano di pezzo,così abbiamo deciso di muoverci a modo nostro,avevamo pensato di fare uno striscione da esporre in distinti sud durante roma/juve, ora non so per quale motivo non sia entrato (io stavo in nord) ma lo striscione è stato cmq attaccato fuori, lungo V.le dei Gladiatori,molta molta meno visibilità ma meglio di niente,ti vorrei chiedere a nome di tutti se potresti inserire cmq la foto,per dare una maggiore visibilità alla nostra personale protesta.Certo della tua comprensione ti ringrazio anticipatamente.Ciao Carlo.

<>
Videoprogramma argentino che dura un'ora ma merita: http://www.youtube.com/watch?v=TG8IzPfRT44&feature=player_embedded
13 dicembre 2011: in linea la pagina di Roma/Juventus.
12 dicembre 2011: una e-mail da Bologna... come allontanare i tifosi dagli stadi: "Vi scrivo per segnalare un episodio a dir poco vergognoso successo oggi ai cancelli di ingresso della Curva Andrea Costa prima di Bologna-Milan: ad un ns amico che cammina da un anno e mezzo con una stampella è stato detto da un responsabile degli stewards che, da oggi, una disposizione del Bologna FC vietava l'ingresso delle stampelle poiché trattasi di un oggetto contendente e pericoloso!!! Fatto presente che la stampella è sempre entrata senza problemi da un  anno e mezzo, e di certo non veniva usata come arma ma per necessità, tale responsabile ha detto che non era colpa loro ma del bologna FC che aveva dato questa disposizione. Interpellato un responsabile del Bologna FC, tale Sig.Tassi, ha ribadito che la stampella è un oggetto contundente per cui non può entrare, l'unico ingresso possibile è dai distinti dove entrano i disabili ma bisogna fare richiesta prima!!! (e se uno si fa male la sera prima e ha già il biglietto in tasca?!?). Credo che la cosa si commenti da sola, è una vergogna...tra l'altro pensando che si sborsano ben 25€ più 1,5 di prevendita per un settore "popolare" (?!?)". Il 13 gennaio sono stato invitato dalla FSE (Football Supporters Europe) a Berlino a parlare diella situazione repressiva negli stadi italiani. Non mancherò di riferire anche di questo episodio.


Assurdità del calcio italiano: "Un tifoso del Padova e' stato arrestato oggi pomeriggio durante la partita di calcio di serie B Gubbio-Padova. L'arresto e' stato eseguito dalla compagnia dei carabinieri di Gubbio insieme al personale delle Digos della Questura di Perugia. A gara appena iniziata personale in servizio di ordine pubblico ha notato la presenza di circa 20 tifosi del Padova all'interno del settore denominato 'Gradinata' dello stadio Pietro Barbetti insieme alla tifoseria locale.
Il tifo animato dei sostenitori veneti ha scatenato rabbiose reazioni da parte dei tifosi locali che , ripetutamente, hanno chiesto a gran voce l'intervento degli steward.
I tifosi veneti, alla richiesta avanzata dai responsabili delle Forze dell'Ordine di spostarsi nel settore riservato agli ospiti, hanno risposto che avrebbero obbedito solamente se alcuni tifosi, circa una decina, sprovvisti di biglietto e tessera del tifoso rimasti al di fuori dell'impianto, avrebbero potuto assistere alla gara. Ovviamente, in rispetto della normativa vigente, e' stato opposto un secco rifiuto a tale proposta".
Ovviamente l'articolo è vero solo in parte: i tifosi padovani entrati allo stadio erano ANCHE LORO sprovvisti di tessera del tifoso. E comunque il tifoso è stato arrestato a seguito degli scontri con le "forze dell'ordine" che non vi sarebbero stati se, come dovrebbe essere normale, i tifosi avessero potuto acquistare biglietti per il settore ospiti.In ogni caso, chi è in torto sono i tifosi del Gubbio: avrebbero dovuto sopportare civilmente la presenza di tifosi di un'altra sqaudra vicino a loro... non è forse questo lo scopo ultimo dell'Osservatorio?
Repressione a Pisa:  "Per le belle giornate di tifo e passione delle partite casalinghe di questo campionato stiamo puntualmente subendo le conseguenze. Due settimane fa ai quattro ragazzi che mandano i cori in Curva Nord sono state recapitate quattro multe da 167 euro a testa per uso del megafono nella PRIMA partita di campionato  Pisa – Avellino. Allibiti per questa ennesina e ridicola trovata (che come scopo ha, al solito, di farci smettere di fare il tifo), abbiamo deciso nell’ultima partita casalinga, dopo l’arrivo delle multe, di non portare i megafoni per evitare ulteriori ridicole ma pesanti sanzioni ai ragazzi che lo usavano. Ma, nonostante l’amara decisione, questa settimana è arrivata l’ennesima beffa:  altre multe per la seconda partita di campionato, Pisa – Foggia, sempre per uso del megafono, ma questa volta da 250 euro a testa. L’ importo è maggiorato perchè “è rilevato il comportamento reiterato del contravventore”. A questo punto non possiamo più tacere: chiediamo con forza che queste multe vengano fermate. Se arriveranno multe per tutte le partite casalinghe giocate fino a oggi la situazione si farà veramente dura. Anche perchè, sempre per il fatto che il reato(!?) è reiterato, le prossime multe rischiano di essere di 500 euro a testa. L’assurdo è che le multe le stanno notificando TUTTE INSIEME soltanto ADESSO e non sono state notificate volta per volta, perciò per forza si tratta di reati reiterati. E’ veramente vergognoso colpire cosi pesantemente sul piano economico chi ha la sola colpa di far cantare una curva e uno stadio. Siamo alla follia! In un anno già contrassegnato dal diviteto assoluto di trasferta e dalla barzelletta del settorino per non tesserati, in un’Arena dove niente è più successo e dove nessuna tifoseria ha messo più piede, mandare queste multe a tappeto ci sembra davvero l’ennesimo gesto di incomprensibile repressione. Per chiedere con forza che queste grottesche ma pesanti multe siano fermate domenica faremo sciopero del tifo per i primi 45 minuti, ricordando cosi a tutti com’era triste lo stadio sei mesi fa quando, per colpa di analoghi provvedimenti, siamo stati costretti a sospendere il tifo per mesi. Per tutto questo chiediamo ufficialmente un incontro con la società e il sindaco. Pisa è stanca di questi folli provvedimenti e di vedere colpito ciò che dovrebbe essere un sacrosanto diritto. All’entrata dell’ Arena domenica prossima verrà fatta una colletta per aiutare i ragazzi, colpevoli solo di avere mandato i cori per il Pisa, a pagare queste assurde multe. I GRUPPI DELLA CURVA NORD MAURIZIO ALBERTI". Suggerisco ai tifosi pisani di NON pagare e fare ricorso scaricando il modulo (adattandolo al caso specifico) dal sito www.myroma.it.


Al Fatto Quotidiano si sono svegliati ora...:
"E’ di un giorno la notizia che il Questore di Roma Francesco Tagliente ha imposto il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma per due anni a Salvatore Barbera, Responsabile della Campagna Clima ed Energia di Greenpeace, che ha organizzato una protesta srotolando davanti Montecitorio uno striscione con una foto di Genova colpita dall’alluvione del mese scorso e chiedendo al nuovo esecutivo di cambiare la politica climatica del Paese. Via da Roma per due anni, quindi. Una punizione che nemmeno il più accanito ultras plurifermato è solito avere.
E a proposito di ultras e del Questore Tagliente, era la finale di Coppa Italia, fine maggio di quest’anno a Roma, giocavano Inter e Palermo, le squadre di due delle città italiane con più infiltrazioni mafiose. Avevamo saputo che uno dei procuratori antimafia di Palermo sarebbe stato presente allo stadio Olimpico, così come il Presidente del Senato Renato Schifani, noto per le sue passate frequentazioni con gentaglia legata più o meno direttamente alla mafia. Come Movimento delle Agende Rosse decidemmo di comprare (a nostre spese ovviamente) due biglietti per la partita per portare un messaggio di sostegno a quei magistrati coraggiosi e di posizione ferma contro chiunque provasse a tagliare loro le gambe, fisicamente o figurativamente che fosse. Portammo con noi due striscioni, uno con su scritto Trattativa Stato-Mafia, fuori la verità, l’altro Stragi ’92-’93: giù le mani da chi indaga.
Il primo lo lasciammo in bella vista, il secondo invece lo nascondemmo arrotolandolo intorno al busto di Angelo, perché come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. E infatti il primo striscione, che avevo in mano io, fu sequestrato. Un agente mi fermò, lesse lo striscione, chiamò tramite radio il suo superiore, che chiamò il suo superiore e così via di grado in grado (ad un certo punto dalla radio chiesero anche che mestiere facesse Salvatore Borsellino…) fino ad arrivare al Questore in persona, che impose al suo sottoposto (persona che ancora ricordo con un sorriso per la sua gentilezza) di portarmi nel distaccamento della Questura di Roma sotto lo stadio per identificarmi. Non sapevo che per identificare una persona servisse essere in un posto preciso, oltre che mostrare il proprio documento. Quindi andammo nella sede preposta e lì avvenne l’incontro con il dottor Tagliente. Che nemmeno mi guardò e fece: “ah, è lei, eh….”, parlando al collega.
Io: “Buonasera, mi dica, qual’è il problema? Ci siamo informati e ci hanno detto che sarebbe stato autorizzato qualsiasi striscione tranne quelli a sfondo politico o con insulti”.
“Ah, e questo non le sembra politico?”
“Vede simboli partitici? Da quando in qua l’antimafia è politica?”
“Signorina, non faccia la furba… mi dia i documenti”. E dopo averli letti: “Ah è di Roma… e che le interessa Inter-Palermo? E fa la fisioterapista… e perché si occupa di queste cose?”
“Perché mi interessano. Collaboro con Salvatore Borsellino… sa, il fratello del giudice Paolo… abbiamo fondato un’associazione antimafia.”
E lui: “Questa è una manifestazione sportiva. E si parla solo di calcio. E ora vada, va… lo striscione rimane qui.”
Certo non lo si può tacciare di incoerenza, perché la decisione di espellere da una città una persona che lotta per un mondo migliore sul piano ecologico è in perfetta linea con il suo precedente comportamento tenuto con noi. Eppure le forze dell’ordine seguono lo stesso codice penale che dice che se qualcuno commette un reato per salvare un bene supremo come la vita, il fatto non costituisce reato…
4000 tifosi del Monopoli a Bari per la finale di Coppa Italia di Eccellenza Puglia contro il Bisceglie: http://www.youtube.com/watch?v=-NllZTdK-Vc&feature=youtu.be


Qualche foto criminale:

1977/78
Atalanta/Roma

1977/78
Lazio/Roma

1977/78
Roma/Bologna

1977/78
Roma/Juventus

1977/78
Roma/Hellas Verona

1977/78
Roma/L.R. Vicenza
11 dicembre 2011: anzitutto  ricordo per tutti i soci di MyRoma che il 18.12.2011 ci sarà l'Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria, in cui - tra le altre cose - verrà approvato il sistema elettiorale per la nomina dei nuovi consiglieri dell'Associazione di Azionariato Popolare. Tutte le info le trovate sul sito ufficiale

http://www.myroma.it/

Una mail con oggetto "giornalista terrorista": "Lorè leggi sta mbecille come chiama chi ha fatto i raid contro i campi nomadi a Torino.... "ULTRA'".... io da oggi in poi chiamerò i deficienti Erica Di Blasi.... http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/12/11/news/torino_ultr_bruciano_il_campo_rom_terrore_per_uno_stupro_inventato-26420781/ 
In effetti ho appena scritto sul profilo Facebook di Erica Di Blasi, giornalista di Repubblica, questo messaggio: "Gentile Erica, non capisco cosa c'entrino gli ultrà con quanto avvenuto a Torino, con l'incendio della baracca nomadi. Se me lo può spiegare, cercherò di farlo capire agli ultrà italiani.
Con i migliori saluti". Attendo la risposta. Se volete scriverle - civilmente - anche voi, questo il profilo: https://www.facebook.com/erica.d.blasi?sk=info "8 dicembre 2011: prima di tutto, ecco la risposta:

Poi, da Milano: "Ciao Lorenzo, io, esiliato a milano, sono qui a dirti che ambrogio non è il mio santo! e questa è la prima cosa da dirti! esiliato a milano da quasi 9 anni ma sempre fiero di essere romano e romanista! oggi, godendo di un giorno di vacanza per via del santo patrono di milano, mi trovavo a piazza duomo verso le 13:30. Devo dirti che uscivo dalla libreria dove mi ero rifornito di romanzi e ho sentito dei cori. Incuriosito mi sono avvicinato. Indovina un po' chi erano? Gli ultras del CSKA Mosca...assolutamente magnifici...erano una quarantina, ma ti giuro che facevano tremare piazza duomo, compatti, cazzuti, tosti. Tutti casual, con bottiglie di whisky in mano, voce possente, teste rasate, cazzuti all'ennesima potenza, cantavano vicino alle camionette della polizia, senza che nessun milanese gli si facesse incontro, incontrastati, liberi...ultras! Ti dico, pochi ma buoni, sono rimasto dieci minuti ad ammirarli, liberi, incontrastati, cattivi...sinceramente della partita con l'inter non me ne frega niente...mi chiedo solo, alle 21:25, seduto a casa davanti al mio pc, se qualche interista, fuori da san siro, abbia avuto il coraggio di affrontarli... un saluto sincero Ciao"


Un po' di musica ora, grazie a Riccardo:

FORZA ROMA!
di Claudio Villa


MP3

Forza Roma tu sei la passione,
ogni folla te sbatte le mano,
sei la fiamma der tifo romano
sempre pronta a venitte ammirà.
Forza Roma tu sei lo squadrone
come quello der tempo lontano,
sei la gemma der carcio italiano
sei l'orgoglio de mille città.
Noi semo romanisti appassionati,
la fede che c'avemo nun se doma,
e strilleremo sempre forza Roma
in ogni campo che se batterà.
Se er vento ce scompone un po' la chioma
insieme agli stendardi sbandierati
per noi tifosi ardenti e organizzati
nun c'è partita che ce fa tremà.
Forza Roma tu sei la passione,
ogni folla te sbatte le mano,
sei la fiamma der tifo romano
sempre pronta a venitte ammirà
forza Roma tu sei lo squadrone
come quello der tempo lontano
sei la gemma der calcio italiano,
sei l'orgoglio de mille città.
Forza Roma, er tifoso te sprona
a difenne er passato e la storia,
gioca e vinci perché la vittoria
a noi tutti contenti ce fa,
a noi tutti contenti ce fa!


Questo credo possa interessare tutte le tifoserie italiane.... in giallo le mie risposte alle domande:
"Mi presento: mi chiamo Alessandro, sono un tifoso del Lecce e vivo al nord.
Prima di tutto chiedo venia se passo subito alla scostumatezza di darTi del tu, ma al di là della giacca e cravatta, dalle pagine virtuali di "asromaultras" traspare comunque un Ultras schietto e genuino. :-) Di fatto non sono un ultras, per via della lontananza dalla terra della mia squadra del cuore che mi ha sempre impedito fin da bambino la militanza in curva, ciò non toglie che fino a poco tempo fa le mie 5-6 trasferte annuali al nord e a volte centro Italia al seguito della mia squadra me le sono fatte... e adesso soffro tremendamente la questione tessera del tifoso, perchè la vivo e la subisco, pur sempre indirettamente (ho la residenza a Padova, non ho bisogno di alcuna tessera) ma la subisco perchè mi manca troppo la trasferta di un tempo, colorata, rumorosa e numerosa. Questa mia lettera riguarda proprio la famigerata tessera, sia come sfogo mio personale, sia per chiederti qualche chiarimento anche giuridico (dal momento che mi risulta che sei tra i maggiori esperti di legislazione penale per reati da stadio e annessi), sia per chiederti una previsione su quello che potrà accadere in futuro (posto che la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno, ovviamente).
Chiaramente rispondi solo se hai voglia e tempo, nessuno ti paga per farlo! :-)
Partiamo da alcune cose che non mi sono chiarissime.
Si dice che il motivo vero della protesta sia non tanto la t.d.t. in sè quanto alcune evidenti storture giuridiche, in particolare il famigerato articolo 9 della "legge- Raciti" (a proposito, quando tu in questo link: http://www.tuttiallostadio.it/Articolo_10.htm
parli sempre di articolo 9 della legge 401/89 in realtà volevi dire art. 9 della legge 4 aprile 2007 n. 41, vero? L'art. 9 della L. 401/89 non esiste, se non mi sono perso qualcosa... correggimi se sbaglio!).
Chi ha trascritto l'intervista ha commesso un errore: l'art. 9  è quello della Legge 4 aprile 2007, la famigerata Legge Amato (ex Ministro dell'Interno).
Ma allora:
1) Perchè le tifoserie non hanno cominciato a protestare già nel 2007 e hanno aspettato di sentir parlare di tessera per scendere in piazza solo nel 2009?
Perché, quantunque questo articolo fosse stato introdotto già nel 2007, nessuno (tranne il sottoscritto, che preferì tacere perché all'epoca non posto in opera da un punto di vista pratico) si era accorto delle "potenzialità" di questo articolo: all'epoca non esistevano banche dati collegate tra loro e quindi sembrava uno di quei tanti articoli scritti sulla carta ma inattuabili.
Ed invece il governo precedente, di centrosinistra, ha costruito il manganello che poi il governo di centrodestra ha utilizzato. Le curve si sono accorte dell'art. 9 quando tra i requisiti per avere la tessera del tifoso si richiamava, per l'appunto, l'art. 9 e hanno iniziato a percepire che molti di loro non sarebbero più andatio allo stadio, anche dopo aver scontato ciò che dovevano scontare.
2) Perchè lo slogan è "no alla tessera" e non "no all'articolo 9"?
Per semplificazione. In occasione di un raduno tenuto a Roma un paio di anni fa, fu scritto a chiare lettere che, giuridicamente, il nemico era l'art. 9. E' però evidente che una campagna del tipo "No all'art. 9" sarebbe stata poco comprensibile a livello mediatico, mentre "no alla tessera" è molto più intuiitivo e recepibile sia dai mass media che dalla gente comune. In effetti i gironali si sono resi ben presto conto della protesta e mentre la tessera del tifoso, inizialmente, aveva il 90% dei consensi, adesso è odiata praticamente da tutti. E chi la sostiene può essere disintegrato dialetticamente con argomenti inoppugnabili, tanto che taali soggetti rifiutano sistematicamente il confronto, limitandosi a dichiarazioni senzsa diritto di replica.
3) Se la protesta è contro l'articolo 9, che in teoria si potrebbe applicare già oggi anche ai biglietti visto che c'è la questura-on-line, perchè gli ultras rifiutano la tessera ma non di fare il biglietto?
Perché l'art. 9 è stato attuato in sordina. Solo tramite questo sito, qualche mese fa, avevo scritto che visto che l'art. 9 ormai veniva applicato anche sui biglietti, la scelta del tifoso era solo tra l'andare ancora allo stadio o il non andarci più. Tutti, comunque, si erano già "sporcati" acquistando biglietti perché, come detto, i controlli iniziali dopo la "posa in opera" dell'art. 9 non sono stati certo annunciati. Inoltre, poiché non bisogna mai perdere di vista l'obiettivo finale della resistenza, che è il rimanere dentro uno stadio e non l'uscirne, una volta applicato l'art. 9 già ai singoli biglietti, la lotta non è più contro la sola tessera del tifoso (altrimenti dovrebbe esservi una lotta anche contro i singoli biglietti) ma è tornata alla radice del problema: l'art. 9.
4) Se fosse applicato davvero l'articolo 9 secondo la sua formulazione reale e non secondo la falsa (ma giusta) interpretazione di Maroni (anzi mi pare che da qualche parte hai scritto che è già stato applicato così), non si possono seguire le ordinarie procedure per ricorrere presso gli organi competenti ed arrivare fino alla Corte Costituzionale, che in teoria non dovrebbe avere dubbi sul dichiarare l'articolo in questione parzialmente incostituzionale e sul rettificarlo?
L'interpretazione di Maroni è solo parzialmente giusta. L'unica interpretazione giusta è quella per cui non possa fare biglietti solo chi ha un daspo in corso e chi è stato condannato negli ultimi 5 anni PURCHE' NON ABBIA GIA' SCONTATO IL DASPO PER LO STESSO EPISODIO.
Detto questo, è chiaro che bisogna trovare il casus belli che consenta di arrivare fino alla Corte Costituzionale, sempre che - di iniziativa - l'art. 9 non venga modificato nel modo che già è stato scritto in alcuni progetti di legge (scritti dal sottoscritto) che giacciono dimenticati in Parlamento dopo essere stati presentati da alcuni parlamentari.
Ecco, credo di avere per le mani proprio ciò che consentirà di aprire uno squarcio: il caso di una persona che - condannato per gli incidenti di Brescia /Roma del 1994 - ha visto la sentenza divenire definitiva solo nel 2010 e quindi vedersi inibito lo stadio per altri 5 anni dopo che ha scontato già da tempo condanna e daspo. Questo è il caso che mi auguro di portare alla Corte Costituzionale.
In tal caso, quali sono i tempi, per tua esperienza, per arrivare a una pronuncia di incostituzionalità, sempre se sarà possibile arrivarci?
I tempi possono essere lunghi:
a) richiesta all'Osservatorio di rimozione dalla black list;
b) ricorso al TAR Lazio contro il diniego e in quella sede eccezione di non costituzionalità della norma.
Il problema è il TAR Lazio che non fissa le udienze se non a distanza di anni: l'art. 9 è già stato impugnato autonomamente al TAR Lazio nel 2009 ma ancora devono fissare l'udienza!
O forse è più facile che l'art. 9 della Legge 41/2007, e magari l'art. 6 comma 7 della L. 401/89 (nella parte in cui non prevede anzichè l'obbligo, la facoltà del giudice di disporre il divieto di accesso alle manifestazioni sportive), vengano prima modificati per via legislativa, anche se finora nessuno se n'è mai interessato?
Lo dicevo prima. Qualche politico se ne è interessato. Tutti - Osservatorio incluso - sanno che abbiamo giuridicamente ragione. E' per questo che bisogna fare sapere ai politici che se non cambiano l'art. 9 non avranno il voto. Il mio non ce l'hanno da anni ma mi auguro che tanti ragazzi che in passato hanno votato per l'uno o l'altro schieramento non perdano tempo ad andare in cabina elettorale.
Perchè magari, faccio per dire, a sto punto se si è sicuri che questo art. 9 è incostituzionale e che prima o poi come tale verrà dichiarato, posso pensare che tanto vale agire come se non esistesse... no? Certo, è un modo di ragionare utilitaristico e che va contro la battaglia ideologica, ma forse non dico assurdità, sempre se non sbaglio qualche presupposto!
L'unica arma che hanno i tifosi per "spingere" per la modifica dell'art. 9 è resistere: con il divieto totale delle trasferte gli spettatori non possono che diminuire - ed è ciò che sta avvenendo - e questo dimostrerebbe il fallimento della tessera del tifoso che, al contrario, potrebbe divenire uno pseudosuccesso se l'art. 9 vernisse modificato. Farsi subito la tessera del tifoso significa buttare via l'unica arma che si ha per evitare che nel giro di qualche anno migliaia di ragazzi che hanno già scontato le loro pene e le loro diffide non possano più andare in uno stadio, potenzialmente per tutta la vita.
Magari mi dirai, considera i tempi dei tribunali, considera che intanto uno viene condannato in primo e secondo grado e deve subire processi e spese legali... giusto? Se avessi avuto un daspo in passato mi sacrificherei io :-) Per il resto, devo dire che il meccanismo messo in moto da Maroni è davvero diabolico, se non si riesce ad attaccarlo giuridicamente... ma com'è stato possibile tutto ciò? Voglio dire, com'è stato possibile che le società non abbiano detto: "Caro Maroni, coi tuoi ricatti ci possiamo bellamente pulire il deretano, visto che l'unico ricatto (si fa per dire) che consideriamo valido è l'articolo 8, commi 1 e 4, della Legge n. 41 del 4 aprile 2007 che mi vieta qualunque agevolazione e privilegio ad associazioni di tifosi, comunque denominate, proprio com'è la tessera del tifoso nonostante tu la voglia far passare per buona (non si sa come!), e se non rispetto ciò la sanzione che posso subire va dai 50.000 ai 200.000 euro" ? Com'è possibile che abbiano avuto paura più di una circolare ministeriale, in realtà quasi un abuso di potere (diciamo senza quasi?), che di una legge, di rango ben superiore e che addirittura vieta ciò che "raccomanda" il ministro alle questure? Solo per ignoranza, o c'è qualche altro escamotage giuridico che mi sfugge, e quale?
Per ignoranza e paura di un ministro (s)pregiudicato e secessionista che ha minacciato di far chiudere gli stadi se non avessero applicato la sua circolare amministrativa ferragostana. Se fossi stato io il Presidente della Roma mi sarei rifiutato, ma il sistema mediatico è costruito per demolire chi dissente. E ciò vale soprattutto per quegli organi di informazione che dovrebbero rappresentare le forze di opposizione. I principali responsabili sono quotidiani come Repubblica e compagnia bella che solo ora hanno il coraggio di attaccare Maroni, mentre sono rimasti nel più puro servilismo quando era ministro dell'Interno.
Forse le società non erano poi così contrarie alla tessera, se non addirittura erano favorevoli, in modo da togliere la gente dagli stadi e metterla davanti alle più remunerative tv?
E' anche questa la ragione, soprattutto per le società che rispondono al nome di Inter, Milan e Juventus le cui tifoserie - non a caso - si sono in massima parte tesserate. Sono tutte appoggiate a circuiti bancari e hanno premuto - soprattutto loro - per l'introduzione della obbligatorietòà della tessera per via dei loro interessi, ben distanti da discorsi di sicurezza.
E poi... va bene che gli ultras non vanno in televisione, non hanno strumenti per raggiungere i mass media anzi neanche li vogliono, sono autoreferenziali per definizione, ma è possibile che non ci sia un solo importante giornale o canale televisivo che faccia reale e corretta informazione sulle caratteristiche della tessera e sulle innegabili storture giuridiche che ne sono alla base? O il difetto di comunicazione dovrà durare in eterno?
E' il sistema italiano. Le uniche TV che ti fanno parlare per bene sono quelle locali e lo stesso vale per i giornali.
Ormai la comunicazione vera viaggia solo su internet ma - per via dell'anzianità e di una certa arretratezza tecnologica della popolazione italiana - solo i più giovani si informano in modo alternativo.
I vari subumani che guardano solo i telegiornali e leggono solo i quotidiani tradizionali, oltre a rimanere subumani, hanno già in partenza la tara dello schiavo e del servo. Un chip molto più pericoloso del sistema RFID.
Va bene che la gente è alle prese con una crisi gravissima ed ha altro a cui pensare, ma possibile che ci sia un tale sistema omertoso che non parla più della tessera e quando ne parla lo fa solo in modo superficialmente propagandistico? Possibile che un giornale come la Gazzetta dello Sport, il primo quotidiano sportico nazionale, non abbia fatto altro che dare spazio totale ai monologhi di Maroni che snocciola numeri taroccati, senza un minimo spirito critico e senza un minimo di dibattito con una controparte, solo sul presupposto (del tutto infondato!) che la controparte non sia qualcosa di cui tenere troppo conto perchè "in fondo difende i violenti"? Ma possono dei professionisti del giornalismo ragionare in modi così assurdamente semplicistici?
Sei andato a vedere i componenti del CdA della Gazzetta dello Sport? O chi è il proprietario de Il Messaggero? O chi sta dietro Repubblica? E chi governa il Corriere della Sera? Lo stesso Fatto Quoitidiano, giorni fa, mi ha impedito di isnerire un commento civilissimo ad un articolo di un suo giornalista. Gruppi economico-imprenditoriali fanno dire ai loro giornalisti ciò che il Capitale desidera. E poiché la tessera altro non è che un veicolo bancario, in qualche grassa cena tra direttore/questore/sky e "gente perbene" si è decisa a tavolino la linea.
Quando, ad esempio, Il Romanista ha iniziato a scrivere la verità, il Ministero dell'Interno si è lamentato, e non poco. Quando si rischia il piatto in cui si mangia il giornalista ci pensa due volte prima di scrivere. Per questo mi fido solo dei mezzi indipendenti. Autarchici.
Questo sito è mio. Ospita tutti senza censure e dice quello che vuole. Costa 25 euro l'anno. Se me lo chiudono non perdo nulla e ne rifaccio un'altro. Se costasse un milione di euro dovrei necessariamente pernsarci due volte prima di scrivere.
Ecco perché il futuro sono solo siti web, blog e social network. Quelli sono il più grande quotidiano italiano!
Possibile che passino senza conseguenze nè risposte da chi di dovere l'inchiesta di Report, i servizi di Militello su Striscia la notizia, le interrogazioni parlamentari dell'On. Cento, ecc.? Possibile che nessuno sappia, se non attraverso internet ma perchè vuole lui informarsi e frequentare siti dedicati, dei daspo assurdi, degli abusi di potere, delle coreografie vietate, dei divieti che nulla hanno a che vedere con la violenza?
Vedi sopra. Siamo in presenza di un sistema corrotto, anche mediaticamente. Solo raramente si riesce a dire qualcosa. Sistemi di questo tipo si abbattono, non si cambiano.
Possibile che l'Osservatorio vieti trasferte tranquille anche con tifoserie gemellate o non rivali e/o con l'accordo di società e questure (Bari-Samp, Vicenza-Pescara, Novara-Parma, ecc.), SENZA ESSERE TENUTA A DARE UNA MOTIVAZIONE DEL DINIEGO?
Certo. E' possibile perché si è in presenza della truffa del secolo, attuata tramite un sistema di polizia indecente contro il quale nessuno osa dire nulla, per le ragioni già sopra spiegate.
I divieti costituiscono una sorta di estorsione: o ti fai la tessera/bancomat o in trasferta non ci vai anche se non ci sono problemi per la sicurezza.
Vogliono i soldi, è abbastanza semplice capire.
Ma i beoti dicono che è per la sicurezza!
Possibile che un'ente ormai totalmente inutile come il C.A.S.M.S. non venga abolito per manifesto gravame sulle spalle del cittadino contribuente che combatte la crisi, solo perchè qualcuno "tiene famiglia"? Possibile che nessuno dica che gli incidenti e l'impiego di tutori dell'ordine pubblico sono diminuiti solo perchè sono diminuiti quelli che vanno in trasferta, che è come far diminuire gli incidenti stradali vietando o limitando la circolazione delle auto? Possibile che per assurdo l'anno scorso i trasfertisti non tesserati dovessero andare in un settore non ospiti, cosa da tutti noi già ampiamente prevista come foriera di incidenti poi puntualmente avvenuti, e quest'anno per rimediare alla falla si sia fatto addirittura di peggio, arrivando a negare in maniera sistematica (e quindi illegittima, perchè a quel punto la scusa della sicurezza non può reggere!) l'accesso allo stadio ai tifosi residenti nella regione della squadra ospite, arrivando di fatto a una discriminazione territoriale vietata secondo i più elementari articoli della Costituzione Italiana? Sono avvilito, anzi incazzato nero! 
Purtroppo, in Italia, è possibile.
Altrove non credo.
Del resto un Parlamento pieno zeppo di pregiudicati e di conflitti di interessi non poteva che portare a questo. Siamo passati dalla TVcrazia alla bancocrazia. Il futuro è nero, non solo per il calcio, ma per la libertà dei popoli e votare è divenuto totalmente inutile, visto che una Banca Centrale Europea è in grado di imporre un governo e di farne cadere a piacimento, semplicemente spostando enromi masse di denaro. E se governa una banca, speriamo solo che capisca che può fare più affari se modifica l'art. 9.
Cosa prevedi possa succedere in futuro? Cosa potrà far cadere questo muro contro muro ormai senza  possibilità di dialogo? La tessera e le leggi repressive cadranno politicamente, o giuridicamente, o non cadranno proprio?
Difficile saperlo: dico sempre che - purtroppo - è l'economia che regola il mondo, quindi solo ragioni economiche posso far spostare qualcosa. La Lega Pro è in rovina, ogni stagione falliscono società gloriose, gli stadi sono totalmente deserti. In Serie B, idem. In Serie A gli stadi sono vuoti: per Fiorentina/Roma c'erano 16.500 spettatori quando solo dieci anni fa ce ne erano almeno 35mila. Il settore famiglie dell'Olimpico nelle partite della Roma è vuoto perché giocano tutte le partite alle 20.45.
Tutto questo, si spera, potrà indurre qualche forza politica a modificare l'art. 9, cosa che consentirebbe ai manigoldi di eliminare almeno uno dei loro problemi.
C'è qualche possibilità che lo studio di federsupporter sulla legge di stabilità che dal 2012 manderebbe in soffitta la tessera - bastando l'autocertificazione, a loro dire - abbia riscontri positivi, o l'Osservatorio come al solito troverà qualche scusa per dire no?
Debbo dire, in tutta sincerità, che quanto sostenuto da Federsupporter, se pur giuridicamente corretto, mi sembra una boutade improduttiva di effetti pratici: siamo di fronte a dei soggetti che hanno spacciato per legge una circolare, figuriamoci quanto gliene può importare di una simile interpretazione di legge.
A che punto è la battaglia della Roma per i carnet di biglietti? Se andrà a finire come tutti si augurano, sarà poi possibile fare qualcosa anche per le trasferte senza tessera o su questo non ci sono spiragli? Perchè il vero nodo è quello delle trasferte libere! 
La Roma ha varato un programma leggermente diverso dal carnet di biglietti, che pure poteva del tutto legittimamente adottare al di là delle illegittime pretese dell'Osservatorio. Ha consentito ai tifosi di poter acquistare in anticipo i biglietti per tutte le partite, tranne tre che l'Osservatorio ha giudicato a rischio (Roma/Catania, Roma/Lazio e Roma/Napoli) e per le quali bisognava dare un contentino. E' una prima crepa che spero possa portare al crollo del muro.
Una cosa poi non si può più sentire, e vorrei anche da te dei suggerimenti su come fare a fermarla: anche questo nuovo Ministro Cancellieri ha cominciato a dire, come Maroni e come in coro tutti gli uomini della politica sportiva al comando, che "la tessera va de-ideologizzata" o che "la tessera non va vissuta come qualcosa contro il tifoso ma qualcosa a suo favore". Cosa dobbiamo fare per fargli capire che l'atteggiamento di chi contesta la tessera non potrà mai cambiare finchè non saranno i presupposti della tessera a cambiare, e che non è un capriccio di chi protesta ma ci sono dei motivi reali e non trascurabili per cui adesso, così com'è, la tessera è CONTRO il tifoso e la sua dignità di libero cittadino con doveri ma anche DIRITTI?
Credo sia difficile che un Ministro dell'Interno - ex Prefetto - in età pensionabile possa capire e, soprattutto, cambiare linea. Non credo che neppure sappia dell'esistenza dell'art. 9 e del reale motivo della protesta ed auspico che l'Osservatorio glielo comunichi presto, visto che proprio l'Osservatorio ha a questo punto interesse alla modifica dell'odioso articolo.
Insomma, caro Lorenzo, possiamo ancora avere delle speranze o dobbiamo soffocare il grido di libertà, metterci il cuore in pace e abbandonare gli stadi perchè qualcuno ci vuole imporre il modo di fare l'amore con la propria squadra (a proposito bellissima la vostra coreografia, ovviamente multata, in curva sud proprio nella partita con noi)?
Se  non avessimo più speranze lo avrei scritto a chiare lettere. L'importante è non far diminuire le speranze che si hanno, perché se anche tutti adesso ci facessimo la tessera avremmo tre conseguenze:
a) non avremmo più armi da utlizzare contro l'art. 9, se non quella giudiziaria;
b) man mano che viene messo in opera l'art. 9, centinaia e centinaia di ragazzi che hanno già scontato il daspo e la prorpia pena non potranno più seguire le squadre per cui tifiamo: se essere tifosi della Roma o di una qualsiasi squadra è quel "dimmi cos'è che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo", allora nessun tifoso - non solo ultras - può permettersi di abbandonare i propri amici per strada per il proprio egoismo, a meno di non avere un concetto assai singolare di "amicizia".
c) ai primi disordini tipo Genoa/Milan le trasferte verrebbero nuovamente vietate, con buona pace della tessera del tifoso. Del resto è già accaduto per Catania/Roma di un paio di stagioni fa, dove non bastò neanche la tessera del tifoso per andare a Catania ma bisognava essere residenti nel Lazio.
LA COSA CHE FA PIU' MALE E' SAPERE DI AVERE RAGIONE MA NON POTER FAR NIENTE PERCHE' NESSUNO TI ASCOLTA!
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO! TRASFERTE LIBERE!".
Sicuramente. Del resto, come scrivevano proprio i leccesi in un noto striscione, "non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera".


E per farvi capire costa sta accadendo pian piano....:
"Scrivo questa mail per chidere se è possibile AVERE delle informazioni riguardo la black list nell'emissione dei biglietti dello stadio .
Sono un ultras di cagliari e da qualche tempo senza nessuna diffida in corso ma con una condanna definitiva nel novembre 2010 a 1 anno e 4 mesi per reati di stadio (della quale ho scontato 3 anni di diffida con tre firme) non mi rilasciano il ticket: quando nella biglietteria del cagliari calcio digitano il mio nome compare una scritta errore con la dicitura che dice di rivolgermi alla questura competente. PER ESPERIENZA PERSONALE E DI QUALCHE AMICO è INUTILE RIVOLGERSI A LORO PERCHE' NON TI DANNO NESSUNA SPIEGAZIONE, applicano a loro discrezione questo provvedimento legato al famoso articolo 9 della legge amato, infatti era più di un anno che non andavo in curva ma andavo in altri settori e niente, sono andato una volta in curva per una ricorrenza e come per magia ...la partita successiva black list .
comunque mi chiamo xxxxx, e volevo chiederle se questo provvedimento ha un fine a 5 anni dalla condanna , o come ho sentito da interpretazioni che hanno dato ad un altro amico tramite il cagliari calcio che applicano questa legge dei 5 anni al netto della diffida scontata".
Vedete? Questo ragazzo di Cagliari già ha scontato tre anni di daspo con tre firme e, per lo stesso reato, fino al novembre 2015 (o secondo alcune interpretazioni, fino al novembre 2012) non può comunque andare allo stadio perché non gli fanno il biglietto... Quindi, di fatto, se prevale la prima interpretazione non può andare allo stadio per otto anni in totale, se prevale la seconda non può andarci, in totale per cinque anni, anche se la diffida era di tre e non è più pericoloso per la stessa Questura!
E, a proposito del pregiudicato, è anche mitomane, visto che si aumenta la condanna... ecco cosa ha dichiarato ieri l'ex Ministro dell'Interno (EX MINISTRO DELL'INTERNO!!!!!!) Bobo Maroni:
“La Padania è una strada difficile e rischiosa ha ricordato Calderoli la lotta per l’indipendenza è rischiosa e io lo so bene perché sono stato condannato a 8 mesi di reclusione per questo reato e per me è un onore essere un pregiudicato per la Padania”.
Pregiudicato senz'altro, ma i mesi di reclusione non erano otto, semmai parecchi in meno.... Comunque sia non era lui quello che tuonava contro i pregiudicati napoletani sul treno per Roma, in quel famoso Roma/Napoli di cui abbiamo detto ieri e che ha utilizzato per vietare trasferte e introdurre le sue tessere? Quest'uomo, non mi stancherò di farlo notare, era ministro dell'Interno, come se il leader del partito separatistya basco divenisse Ministro dell'Interno in Spagna!


Da Mantovablog:
"Li abbiamo visti arrivare nella ripresa con uno stendardo in mano, prima hanno tentato di entrare in tribuna centrale, poi ce l’hanno fatta entrando nella laterale Cisa. Li vedete qui in foto: sono una decina di ragazzi provenienti da Lecco sprovvisti della famigerata “Tessera del Tifoso“. Come abbiano fatto ad entrare (stante l’impossibilità, a rigor di logica, di poter acquistare biglietti per qualsiasi settore del Martelli) non lo sappiamo. Di sicuro il fatto è abbastanza clamoroso, e ci dà lo spunto per riparlare di questa “circolare“, perchè non è nemmeno una legge, introdotta in modo abbastanza invasivo ed invadente dall’ex ministro dell’Interno Maroni. Quest’estate eravamo stati facili profeti nel prevedere un drastico calo delle presenze in trasferta e degli abbonamenti come unico effetto tangibile di tale imposizione, un po’ perchè la stragrande maggioranza di chi si “muoveva” di solito non avrebbe mai sottoscritto la tessera per principio. E all’appello, guarda caso, mancano circa 500 abbonamenti, che altrimenti sarebbero stati tranquillamente staccati dopo una promozione esaltante. Ipotizzando circa 200-300 abbonamenti in più rispetto allo scorso anno, avremmo un calo virtuale del 35% e reale del 25%. Nemmeno sul piano della cosiddetta sicurezza è cambiato molto: appena arriva una tifoseria degna di tal nome con più di 3 tifosi (Rimini, Lecco eccetera) troviamo corso Garibaldi semi-blindato con (giustissimo, s’intende) dispiegamento di uomini e mezzi. A Mantova non accade mai nulla o quasi, specie con degli avversari simil-parrocchiali per la gran parte, ma dopo aver visto cos’è successo pochi giorni fa a Genoa-Milan, con pietrate, fumogeni e lacrimogeni, scusate il cinismo, ma ci viene da ridere a crepapelle. Cosa mai conta quest’imposizione? Forse sarebbe il caso di riaprire le trasferte libere, per tutti, e probabilmente ne guadagnerebbe il Mantova, che avrebbe un sostegno di ben altro tipo su tutti i campi. Guadagnerebbero (economicamente) le società dei piccoli centri, che farebbero incassi da capogiro (navigano forse tutte nell’oro, la nostra compresa?qualche migliaio di euro di incasso in più fa così schifo di questi tempi?!?!?) quando incontrano i suddetti Mantova, Rimini, Treviso, Lecco eccetera. E forse bisognerebbe spingere anche le società, composte di tante bravissime persone appassionate ma troppo “pavide” riguardo certi argomenti, a farsi sentire. Ogni riferimento è tutt’altro che casuale. Che dite, ci vogliamo provare?"

Mantova/Lecco:
Lecchesi senza tessera riescono ad entrare

Avellino/Como:
Nove eroici comaschi senza tessera


7 dicembre 2011: iniziamo con una mail di qualche giorno fa di Stefano: "Sto in ufficio e stanno trasmettendo Fleetwood v Yeovil di FA Cup, i tifosi di casa con un torcione che ridono, slatano e si divertono...vediamo se il tizio si becca un daspo". In linea le foto di Fiorentina/Roma.
6 dicembre 2011 (sera): ovviamente stasera... alla faccia di chi ce vole male... poi domattina parecchie altre foto di Fiorentina/Roma e via dicendo...

Disegno di Daniele


6 dicembre 2011: arieccoce! Nel pomeriggio in linea la pagina di Fiorentina/Roma. Vabbè, questa fa ride... veronesi verso Livorno:


Avevo dimenticato di dire che sul sito di MyRoma c'è il ricorso da fare per tutti i ragazzi multati per la coreografia di Roma/Lecce.
Poi mi viene dato un messaggino per Tempestilli da parte di "Er Divino": "a er cicoria Tonino Tempestilli!!!! "non rompete li cojoni" lo dici a tu sorella no a quei poveracci che si permettono di contestare una squadra dopo essersi visti la partita sotto l'acqua ed aver preso 3 goal da na squadra di merda!!!via anche tu, insieme a schucchione.....".


E-mail di Manuel: "Ciao Lorenzo. Intanto volevo segnalarti un bell'articolo su Il Romanista di ieri 05/12 (non lo compro mai, giuro! E' stato un caso) all'ultima pagina scritto da Roberto Molinari: "Quelle scampagnate a Firenze" è il titolo. Non so se ce l'hai o lo rimedi sennò posso scannerizzartelo. La pagina è corredata da tre foto di cui la più grande, simile ad una pubblicata da te non più di un paio di mesi fa, è bellissima: la curva Ferrovia completamente piena e giallorossa! Veramente bella. Per il discorso tessera credo si debbano fare sempre dei piccoli passi per volta. Va bene il carnet e lo si può ritenere una mezza vittoria, ma resta il vincolo del non abbonamento (che mi costringerà ad un Roma-Juve in Nord) e del blocco delle trasferte. L'argomento è lunghissimo ed iniziarlo a sviscerare per bene comporterebbe molto tempo ma non si potrebbe, ad esempio, iniziare a forzare il divieto intanto in qualche trasferta "vicina"? Anche perchè un conto è presentarsi in 50-70 persone: così dai modo alle guardie di fare quello che vogliono. Un conto è arrivare in 1.500-2.000: e mo' che famo? gli dici. Ci farete entrare, spero? Per l'eliminazione della tessera sono ancora pessimista. Se questo è il governo delle banche (e non possiamo nascondercelo, no?), uno strumento delle banche come la tessera non può essere eliminato. Ancor più poi perchè il nuovo ministro è un ex-prefetto e quindi avrà un'idea piuttosto "tedesca" dell'ordine pubblico, in barba alla passione e alla spontaneità del tifo".
Sono d'accordo in ordine al fatto che un governo (e, ancor prima, un'Europa) dominata dalla BCE non eliminerà mai la tessera del tifoso. Il nsotro obiettivo, infatti, è la modifica dell'art. 9 della Legge Amato, che è ciò che rende totalmente inaccettabile la tessera del tifoso. Modificato quell'articolo, per me, il problema è risolto. Per quanto riguarda i divieti, non credo che la Banca Centrale Europea si impressioni più di tanto di iniziative di contrasto, anche se  - per come sono fatto - le vedo con estremo favore. Il discorso che si fa a Roma, solitamente è "se lo fai per Parma/Roma dovresti farlo anche per Catania/Roma", cosa che è assolutamente corretta, anche se parzialmente fuori tema, in quanto l'obiettivo è strategicamente diverso.


Intanto, con lo spirito di sempre, ecco chi erano i buffoni... con loro tutti i giornalisti che, senza mai ascoltare l'altra campana, hanno contribuito - insieme alla Questura di Napoli - a dare una ricostruzione falsa dell'accaduto...

VI RICORDATE / DO YOU REMEMBER
ROMA/NAPOLI 31 AGOSTO 2008?

"Il tempo è galantuomo, ed oggi, a distanza di 3 anni e mezzo da quegli eventi, giunge un piccolo risarcimento morale per tutti quei tifosi che, testimoni degli eventi, si spesero invano per far conoscere la realtà dei fatti.  Già la Procura della Repubblica di Napoli aveva svelato le esagerazioni di Trenitalia, con il procedimento penale iscritto inizialmente per devastazione e saccheggio e ben presto archiviato con l’accusa di danneggiamenti. Oggi giunge l’ennesima conferma: Trenitalia è colpevole per non essere stata in grado di gestire e ben organizzare un evento ampiamente prevedibile e cui avrebbe potuto rimediare con una migliore organizzazione dei servizi I signori De Laurentis e Cozzolino hanno così commentato la vicenda e un esito fino a ieri inaspettato:“Questa sentenza è per noi importantissima perché giunge a ripristinare un po’ di verità e soprattutto a risarcire moralmente chi ha vissuto i fatti di quel lontano 31 agosto;  idealmente vogliamo dividerlo con tutte quelle persone che in quel giorno furono dapprima costretti a sopportare ogni tipo di disservizio di un viaggio durato oltre 6 ore; quindi, a dover sopportare nei giorni successivi un vero attacco mediatico che etichettò quei viaggiatori come delinquenti e Trenitalia come vittima impotente di quanto accaduto.” Per quanto ci riguarda, non bisogna aggiungere altro ad una vicenda che oltraggiò profondamente l’immagine di Napoli e dei napoletani e che, apparve sin da subito un vero e proprio tranello in cui, in molti, cascarono per amore della propria squadra. Il tempo sta mettendo a posto i pezzi per ricostruire un puzzle di dignità violata. E, a proposito di tempo, “chi ha tempo non aspetti tempo” per farsi riconoscere i propri diritti dopo i soprusi e le posticce sperequazioni mediatiche di quel 31 agosto 2008".
1° dicembre 2011: innanzitutto una notizia che non troverete sui giornali: "Due agenti della Polizia di Stato appartenenti al Reparto Mobile di Roma sono stati condannati dalla X Sezione del Tribunale di Roma ad un anno e sei mesi di reclusione per violenza privata, lesioni e minacce nei confronti di tre tifosi romanisti. Il giudice monocratico ha anche disposto che gli stessi debbano pagare 10.000 euro a ciascuna delle persone offese, oltre alle spese di giudizio. L'episodio avvenne prima della partita di Champions League Roma/Olympiakos del 31 ottobre 2006 quando, dopo alcuni scontri tra i Reparti Mobili della Polizia e i tifosi romanisti, che poco prima avevano assaltato i pullman dei tifosi greci, una autovettura che nulla aveva a che fare con i disordini venne circondata dagli agenti e colpita a manganellate, ed i suoi occupanti malmenati. Il giudice ha stabilito la responsabilità degli imputati, disponendo comunque la sospensione della pena e la non menzione della condanna per uno solo dei due, visto che l'altro era già gravato da un precedente penale. Inoltre ha disposto che gli atti tornino al P.M. perché valuti la possibilità di denunziare per falsa testimonianza tre agenti che avevano testimoniato in favore dei loro colleghi (fonte: YouTrib)".

E siccome gesti del genere non debbono passare inosservati, ho deciso di mandare una e-mail di complimenti al giocatore tramite l'e-mail della Dinamo Kiew, squadra ucraina per cui gioca:
"Mr. Shevchenko, as a true footbal fan - one of the those that our government would prefer to have in front a TV - I sincerely say thank you for your wonderful behaviour when a Dinamo Kiev football fan asking for your shirt was rudely stopped by security, shown at this link http://www.youtube.com/watch?v=88AZ4WP0KYY&feature=player_embedded
We all love spontaneism and we hate all people who is runing our game for commercial interests. Football is passion and to be a football fans IS NOT A CRIME. All the best from Roma".
Traduzione per chi non conosce l'inglese: "Sig. Shevchenko, da vero tifoso di calcio - uno di quelli che il nostro governo preferirebbero avere davanti alla TV - le dico sinceramente grazie per lo splendido comportamento tenuto quando un tifoso della Dinamo Kiew che chiedeva la sua maglia è stato fermato con rudezza dalla Security, e che si può vedere a questo link. Noi tutti amiamo lo spontaneismo e noi tutti odiamo la gente che sta rovinando il nostro gioco per interessi commerciali. Il calcio è passione ed essere un tifoso di calcio non è un crimine".
Potrebbe essere carino inviarne molte, per far capire l'importanza del gesto nel buio momento repressivo che noi tifosi stiamo vivendo.... Come oggetto ho messo "Please tell Shevchenko "thank you"". Questa l'email del club:


Ancora con la tessera! Fatevi due risate con il povero Giuseppe, juventino, che... ci aveva creduto!

"Approfitto dell’assist fornito dall’articolo di Gianluca Scatena “All’Olimpico tanta Juve ma poca sicurezza”, per raccontarvi la nostra odissea per entrare nei distinti sud. Innanzi tutto una piccola premessa: storicamente la partita con la Lazio non presenta grossi problemi di ordine pubblico, quindi decido di portare nei distinti sud anche la mia ragazza che non aveva mai frequentato un settore ospiti ed è stata solamente una o due volte in vita sua allo stadio. A tal proposito le faccio fare la cosiddetta tessera del tifoso per evitare qualsiasi problema all’ingresso. E’ il 10 Ottobre: mancano 46 giorni alla partita! La tessera arriva giovedì 24 novembre: meno male…evitiamo ogni problema all’ingresso!

Conoscendo le dinamiche di ingresso allo stadio per il settore ospiti alle 18,15 decidiamo di incamminarci per lo stadio da piazzale flaminio con il tram: è già pienissimo di tifosi che si dirigono allo stadio, ma anche se schiacciati come sardine arriviamo in piazza mancini nei pressi del foro italico. Attraversiamo il ponte e ci dirigiamo presso il prefiltraggio che superiamo con velocità senza problemi: sono circa le 19,00 mancano ancora quasi due ore all’inizio della partita e siamo già fuori dallo stadio: bene!

Ci dirigiamo quindi verso l’ingresso 16: Distinti sud. Entriamo quindi dalla porta in una specie di gabbia nella quale ci sono già a occhio e croce circa mille persone in attesa ammassate davanti ai tornelli. “Non hanno ancora aperto” pensai ingenuamente. Mi alzo sulle punte dei piedi per cercare di capire il motivo per cui quell’ammasso di gente non si muovesse! Noto con profondo stupore che i TORNELLI SONO APERTI ma impiegano circa un minuto per far passare una persona! Eravamo circa mille…ci mettiamo in “coda”…coda per modo di dire visto che è un ammasso di gente davanti ai tornelli che fa un passattino ogni 10 minuti! Il tempo passa siamo sempre lì…la distanza dal tornello non diminuisce…continua ad arrivare gente…ormai siamo imbottigliati, non possiamo andare nè avanti nè indietro nè a destra nè a sinistra…c’è un ammasso enorme di gente che in maniera abbastanza civile cerca di avvicinarsi all’ingresso…partono i primi cori…l’adrenalina sale, il tempo passa, ma siamo sempre lì…adesso i cori sono contro gli steward e le forza del (dis)ordine che non ci fanno entrare…è tutta una follia…la gente si innervosice…si inizia a spingere a prendere a pugni il cancello della gabbia che ci contiene…sono le 20,00…siamo ancora tantissimi…come faremo ad entrare tutti per l’inizio della partita…qualcuno inizia a sentirsi male…ci credo siamo schiacciati come sardine! Padri arrabbiati cercano di avanzare con i loro bambini che hanno paura…la mia ragazza si sente male…cade per terra davanti a me…riesco ad acchiapparla al volo e per fortuna i miei vicini mi aiutano per fare spazio e consentirle di respirare un pò meglio….sono arrabbiatissimo…la mia ragazza si riprende subito per fortuna…ce la fa!Andiamo avanti…quanti bambini insieme a noi…come è possibile essere trattati come galline in un pollaio??

Il settore è strapieno tutti vogliono entrare..grido nella fessura della gabbia contro le forza dell’ordine che ridono al vederci così…uno di loro si avvicina e cerca di tranquillizzarmi: “è presto…c’è tempo piano piano…” questo è pazzo penso…”qui non si respira..siamo bestie in gabbia” gli grido…ma quali bestie – ride lui. Riusciamo ad avvicinarci sempre lentamente ed attraversiamo il tornello alle 20,25. Non appena passo il tornello mi avvento contro una signora vestita di nero che potrebbe essere mia madre..spiegandole in modo concitato e alquanto nervoso come fosse la situazione nella gabbia…la donna scoppia in lacrime e se ne va….si avvicina un poliziotto che cerca di calmarmi, gli ripeto le stesse cose appena dette alle signora: “non possiamo fare niente”-dice-quindi si avvicina a me una donna con un walkie-talkie in mano che mi dice di seguirla…racconto anche a lei come si vive li dentro, la imploro di aprire i tornelli e di velocizzare l’ingresso ma niente…lei mi dice di stare calmo e di entrare nello stadio e che in quel modo disturbo il loro lavoro e che ai bambini ci avrebbe pensato lei. La mia ragazza mi dice di andare che è meglio…mi calmo un pò entriamo nello stadio: è già pienissimo, la squadra sta facendo il classico riscaldamento…mi siedo e cerco di calmarmi pensando che non è possibile essere trattati così: poi parlano di stadi per le famiglie e altre cavolate così!

Il resto l’avete già raccontato voi…almeno abbiamo contribuito a conquistare i 3 punti! Ma tutto questo non è giusto! A cosa servono questi tornelli, a che serve la tessera del tifoso? Chi ha colpito lo juventino a fine partita verrà punito? Cerco quindi di spiegare alla mia ragazza che noi siamo diversi, che a Torino non funziona così, che a “casa nostra” abbiamo un altro Stile. Che dite…mi accompagnerà ancora a vedere ancora un’altra partita??

Vi ringrazio della cortese attenzione.

Giuseppe"

30 novembre 2011: inserite, grazie ad Andrea, più di 60 fotografie ed articoli della stagione 1932/33.
29 novembre 2011: mentre mi sto guardando Pro Vercelli/SPAL, con 4 tifosi ospiti grazie all'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ho inserito, grazie a Marco, alcune foto della stagione 1969/70, tra cui Fabio Capello che fugge durante la tradizionale invasione di campo dell'ultima giornata (oggi costituirebbe reato di massa).

Si ringrazia ancora una volta l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive
per aver di nuovo riempito gli stadi.
28 novembre 2011: le foto  delle tifoseria della Roma in trasferta sono ormai una rarità... infatti i tifosi non ci vanno per via delle tessera del tifoso! Comunque sia aggiunte alcune foto e alcuni resoconti di Udinese/Roma.
26 novembre 2011: ln costruzioine la pagina di Udinese/Roma.

Ecco come ha ridotto gli stadi la banda di Maroni.
25 novembre 2011: la vicenda delle multe ai ragazzi che hanno portato i pezzi di plastica per la coreografia è stata conosciuta da tutta Italia e ad essa è stato dato risalto anche da diversi media, primo su tutti "Il Romanista", come anche Repubblica.
Come MyRoma porteremo la questione italiana in Europa.
Al riguardo, decisamente pregevole il pezzo di Toniino Cagnucci "Eravamo re, siamo tronisti":
"A volte mancano le parole. Quand’è così è dura. Capita di fronte a un’ingiustizia talmente sfacciata che non sai come e dove iniziare per affermare quello che pure ti sembra doveroso, logico, semplice, elementare. Un’ingiustizia sfacciata può riguardare anche una cosa apparentemente piccola, semplice e persino elementare: quand’ècosì nella gran parte dei casi vuol dire che stai trattando questioni di principio, e in questo tempo dove conta solo il fine (l’opportunità, il risultato, la riuscita, la carriera, lo spread fra te e un altro) sarebbe meglio proprio non iniziare. Ma in questi tempi c’è ancora chi invece di pensare all’utile, al conveniente, a stare a casa davanti alletelevisioni, spendere i soldi nel week end per andare in discoteca o per una gitarella alla moda, preferisce stare con altri simili in carne e ossa, magari al freddo, in un posto semivuoto come è ormai lo stadio Olimpico, tanto più e tanto meno per un Roma-Lecce qualsiasi, di domenica sera alle 20.45, preparare clandestinamenteunospettacolo che non gli porterà né soldi, né riconoscimenti, né scatti di carriera, ma, anzi, niente altro che il rischio di farlo, la gioia di averlo fatto, l’emozione di averlo espresso. Per niente se non per spiazzare. Per dire un sentimento. Una volta quei ragazzi, in quello stesso posto, lo hanno proprio detto: ti amo. Anche quando ècosìmancano le parole. Tutto questo adesso, da un po’ di tempo, da quando il tempo dei colori e delle stagioni lo hanno fermato i signori del Casms o come Casms si chiama, è vietato. Domenica sera in Curva Sud hanno fermato dei ragazzi, gli hanno detto che "no, non si può fare", "non si può entrare", "verboten" come a dire "i cani qua non entrano", li hanno multati e gli hanno promesso che gliela faranno pagare, con un bel daspo. E vogliono pure le ricevute. A qualcuno di quei ragazzi sono mancate le parole. Di fronte a una cosa simile si potrebbe rispondere facilmente che invece di fermare o magari arrestare i cosiddetti famigerati "ultrà" si potrebbe pensare di arrestare chi uccide, chi inquina le prove, chi fa saltare i mercati, chi mistifica le verità, chi tradisce, chi fa affari sporchi, chi non paga le tasse, chi parla al cinema, chi fa telefonate false, chi parcheggia sui posti degli handicappati... Quelli intelligenti e preparati alla dialettica, pronti a tutto e con il loro cinismo capaci solo di smontare e non di preparare scenografie, direbbero che questo è "benaltrismo".
Fa fico, significa che stai semplicemente dicendo che "i problemi sono ben altri" e con questa scusa uno si dà alibi e non affronta le questioni. Pensa un po’ è vero: la questione è proprio un cartoncino in Curva Sud.
La questione persino della democrazia, della libertà, della lettura critica di questo tempo può essere anche un cartoncino vietato in Curva Sud. Il divieto di fare scenografie in uno stadio di calcio, il divieto di fare colore, il divieto di stare in piedi a cantare, il divieto di essere liberi di tifare è un divieto alla libertà tout court, a quella della Carte Costituzionali e delle dichiarazioni d’Indipendenza. E’ il divieto alla aggregazione.
E’ il no dei governi Scelba. E di quelli di plastica fatti con troie e papponi. E’ il no all’assemblamento. E’ il no allo scambio di idee. E’ il no alla Polis. E’ lo stesso no dell’era prima degli scioperi. E’ il no alle conquiste civili. E, se possibile, è un no persino più grande a tutto questo. E’ un no al sentimento. E’ il no all’abbraccio di chi ti sta accanto e non conosci, e un no a quel "ci fa piangere e abbracciarsi ancora anche se non ci conosciamo", è il no ai ballatoi di una volta, alla porta aperta di
questi tempi dove il vicino di casa è lontano, dove il prossimo è pericolo prossimo, tant’è vero che se ci mettono (li mettono) nella casa del Grande Fratello la logica è quella delle eliminazione, e non dell’aggregazione. Cantare oggi "Aggiungi un posto a tavola" potrebbe essere pericoloso come cantare "Eskimo" di Guccini a Piazza Euclide qualche anno fa. Vale un "Bella ciao". Ciao Bella. Anzi addio. Il tempo dell’amore è finito.
Ci si sofferma poco, troppo poco, su quel Ti Amo che la Curva Sud srotolò appena prima di un derby. Lo stadio ammutolì tutto. Anche i laziali per un attimo. Fu un boato silenzioso. Per la prima volta in uno stadio di calcio dei tifosi erano riusciti a dire con due parole quello che tutti loro avevano dentro il cuore. Pensate. Quante volte capita? Quante volte succede nella storia, in qualsiasi ambito? Questa è epica.
Guardatelo. Le foto ancora ci sono prima che i signori del Casms o un signor ministro dell’ordine pubblico degno della migliore fantasia di Daniel Pennac provveda a requisirle o a distruggerle: un giorno diranno che non c’è mai stata una coreografia del genere, un giorno diranno che la gente allo stadio non ci andava, faranno vedere le loroverità alla televisioni con l’ultimo ritrovato arrivato giustappunto da San Francisco per farci la fila in venticinquemila a Ponte Milvio.
Una volta eravamo Re. Oggi siamo Tronisti. Non ci sono paragoni con la Curva Sud della Roma. Non ci sono paragoni. Pensate alla grandezza di quell’immagine: c’erano migliaia di persone che tenevano in mano quello striscione. Ti amo. Dai tempi del primo disegno rupestre a oggi, poche manifestazioni di massa possono dirsi così civili e persino emozionanti. E’ una rivoluzione. Quei ragazzi col cartoncino sono i disobbedienti civili di oggi. Sarà poca-pochissima cosa, ma è l’unica in Italia. E lo sono per definizione: la disobbedienza civile è una forma di lotta politica che comporta la consapevole violazione di una precisa norma di legge, considerata particolarmente ingiusta, violazione che però si svolge pubblicamente in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente operative le sanzioni previste dalla legge stessa.
I tifosi della Sud fanno le coreografia non autorizzate e questo è il loro reato. I tifosi di calcio portano colore allo stadio è per questo che vengono puniti. Il cielo stellato sopra di loro è la legge morale dentro di loro. Questa è disobbedienza civile, non siamo all’emancipazione dei neri d’America, a quella indiana con Gandhi, nemmeno all’obiezione di coscienza, ma poco ci manca. Poco ci manca ché tutto finisca.
Se più di mezzo secolo fa ci fosse stata la Tessera del Tifoso capolavori cinematografici, cioè d’arte, come "l’Audace colpi dei soliti Ignoti" non sarebbero stati possibile. Sarebbe mancato l’alibi, la trasferta della Roma a Milano, sarebbe venuto meno quel monologo al commissariato di Baiocchi Giuseppe-Vittorio Gassman ("se domenicaè per l’omonima partita, e sempre Forza Roma"), non ci sarebbe stata la "Domenica della buona gente". Con le aree dei prefiltraggi non sarebbe stato possibile girare la carrellata più bella e importante della storia del cinema, quella di "Ladri di biciclette", il film più bello di sempre, fuori lo Stadio Torino dove si giocava Roma-Modena. Roma-Modena fu pure la partita del primo scudetto e se volete della prima vera coreografia in uno stadio. Quel giorno – ci sono ancora le prove, correte a vederle, prima che... - un tifoso portò il primo striscione non autorizzato in uno stadio, c’era scritto: "W la Roma campione d’Italia". Si chiamava Francesco Lalli, lo fece perché era muto e non poteva dire diversamente il suo amore. Oggi non si potrebbe fare previo fax alla questura. Anche in quel caso mancarono le parole. E’ quello che hanno cercato di dire ancora domenica in Curva Sud. Un sentimento (d’altronde si ama qualcosa e qualcuno, che sia una donna, un’idea, una squadra, quando si tenta difarlo; non c’è amore se non lo dai, se non lo dici, se non lo canti, se non lo mostri, se non rischi il tuo cartoncino nella Sud). La scenografia è parola di popolo in un tempo in cui nessuno parla e si riconosce più con l’altro e nell’altro. E’ un urlo. E’ un atto. E’ una testimonianza contro l’oblio. Agostino Di Bartolomei quella mattina lasciò unauna coreografia della Sud.
A volte mancano le parole. In fondo "quegli altri" hanno ragione: non c’è niente di più criminale e fuorilegge, sopra le righe e fuori dai laboratori sociali di controllo, niente di più che sa di sfida e offesa, dell’amore".

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Egitto:  "Lorè due cose volanti. La prima è che tutti sanno quello che sta succedendo in Egitto in questi giorni, ma nessuno sa (perchè i media non lo dicono, solo twitter ne parla) che al Cairo tra le migliaia di cittadini comuni che assediano Piazza Tahrir, ci sono anche i "famigerati Ultras". Infatti gli ultras delle 3 principali squadre d'Egitto, Al Ahly, Zamalek e Ismailia hanno deciso di unirsi e di scendere in piazza affrontando l'esercito faccia a faccia. Già la scorsa primavera furono tra i primi a far partire la rivoluzione, ora sempre loro hanno creato un ospedale da campo vicino al ministero e sono le "front line" degli schieramenti di civili che contrastano l'esercito. Come diceva un vecchio striscione "Ci togliete dagli stadi..ci troverete nelle strade...". Qui c'è un link che dice molto sulla questione http://www.youtube.com/watch?v=Mgb5p438iv0&feature=share . Il secondo punto è sulla risposta che ha dato il neo ministro degli interni sulla tessera del tifoso ("Va vissuta come uno strumento a favore del tifoso e non contro di lui"). Vedo gente su Facebook che si stupisce o che pensava in qualcosa di diverso dal vecchio Bobo...pensavate che un governo di banchieri potesse eliminare uno strumento che porta soldi alle banche?.....Giovannino". No, un governo di banchieri ed un'Europa dominata dalla BCE non può portare via soldi alle banche. Del resto lo stesso Monti nel suo discorso iniziale ha chiaramente detto - come sutpirsi? - che bisogna implementare la moneta elettronica (e quindi le card di ogni tipo, altrimenti come farebbero le banche a guadagnare?). Infatti qui la questione non è più tessera o non tessera ma è art. 9 o non art. 9.
Detto questo, un articolo tratto dal Fatto Quotidiano, a firma Paola Caridi, sulla questione Egitto:

Egitto, continua la battaglia attorno a piazza Tahrir, “salvata” dagli ultras del calcio

Ancora scontri nella capitale egiziana, Amnesty e Human Rights Watch denunciano l'uso di armi da fuoco e di potenti lacrimogeni. Mentre cresce il ruolo delle tifoserie delle due squadre cittadine del Cairo, unite contro l'intervento dei militari. Organizzate, salutate dalla folla come eroi, sono state loro a proteggere la folla che manifesta
Non accenna a finire la battaglia che oppone i dimostranti di Tahrir alle forze di polizia, sulle varie prime linee attorno alla piazza. Durante la giornata, si era tentato di por fine agli scontri, e nel primo pomeriggio era sembrato che la tregua potesse tenere. Le speranze, però, sono state subito soffocate dal lancio dei lacrimogeni che, sempre di più, preoccupano non solo i manifestanti, ma anche le organizzazioni internazionali per i diritti umani. Amnesty International si dichiara preoccupata, dopo aver raccolto le testimonianze di molti medici, che ritengono i gas all’origine di molte delle morti per asfissia. La conta delle vittime, peraltro, è aumentata sino a 35 morti, 31 dei quali solo al Cairo. Moltissimi i feriti e i contusi anche oggi, curati nell’ospedale da campo allestito nel cuore di piazza Tahrir. A sparare è la polizia, mentre ancora da definire è il ruolo delle forze armate, che comunque Human Rights Watch condanna senza appello, in un durissimo comunicato. Sembra, però, che ci sia una spaccatura crescente tra la Centrale della sicurezza, e cioè la polizia che gestisce l’ordine pubblico, e gli ufficiali dell’esercito, alcuni dei quali hanno tentato di fermare la battaglia. A esattamente cento ore dall’inizio degli scontri, uno spiraglio si era aperto. A via Mohammed Mahmoud, prima linea e cuore degli scontri, la polizia militare si era frapposta tra la polizia e i manifestanti. Manifestanti, e in gran parte ultras. Sì, perché la prima linea di Tahrir, proprio lungo la vecchia sede dell’American University del Cairo, è stata difesa dalle tifoserie delle due squadre della megalopoli egiziana. “Onore e rispetto per gli shabab el ultras”, hanno scritto i giovani egiziani su twitter. Gli ultras continuano a fronteggiare la polizia, e i terribili gas lacrimogeni sulla cui composizione ancora ci si interroga, mentre si raccolgono i candelotti per condurre indagini alternative. Tifosi sono stati feriti, alcuni sono morti, mentre continuano a lanciare pietre gli uni accanto agli altri gli ultras che si combattono dagli spalti contrapposti, gli ahlawy, i tifosi di Al Ahly, e quelli che tifano lo Zamalek. C’è, dunque, una storia nascosta (ma solo in Italia…) sulla rivoluzione egiziana, ed è quella delle “curve”, dei tifosi duri e puri delle squadre di calcio egiziane. Facciamo prima un passo indietro. Chi è stato al Cairo – non da turista – sa bene che c’è un appuntamento, sempre lo stesso, che si ripete da anni. Il derby locale, che in una megalopoli da 20 milioni di abitanti è ben diverso dalle nostre stracittadine. Zamalek contro Ahly, e il confronto è serio, perché le due squadre del Cairo sono le migliori in Egitto. Solo tallonate dagli ismaili, il team di Ismailiya. Zamalek, Ahly e Ismailiya hanno le loro tifoserie, e fin qui tutto sembra normale.
L’anno scorso avevano fatto parlare di sé dopo una partita della nazionale egiziana, durante il periodo di fuoco della qualificazione ai campionati mondiali (usata, malamente, dai figli di Hosni Mubarak per guadagnare consensi). I tifosi diedero vita, per la prima volta, a una particolare guerriglia urbana  al centro del Cairo. Compreso il quartiere bene di Zamalek. In quelle immagini, c’era qualcosa di diverso: una violenza che non era solo contro la polizia, ma contro il regime Mubarak. Qualcosa stava bollendo in pentola, e a farlo capire erano gli ultras, a pochi mesi dalla rivoluzione del 25 gennaio. Quando le gang al soldo della polizia hanno attaccato piazza Tahrir, tra fine gennaio e inizio febbraio, a difenderla non c’erano solamente i ragazzi attivisti, poco usi a lanciare pietre e molto di più a lavorare con computer e telefonini. C’era chi si era già scontrato con la polizia. Non solo i fratelli musulmani, con quello che appariva una sorta di servizio d’ordine. C’erano gli ultras. E hanno salvato la piazza.
E’ per questo che i ragazzi di Tahrir sono stati molto contenti quando, in questi quattro giorni, di nuovo a difendere la piazza e i manifestanti sono arrivati loro. Gli ultras. Ahlawy, zamalky e ismaili. Organizzatissimi. In centinaia alla volta hanno lanciato attacchi contro la polizia. Famosi, ormai, i loro canti e le percussioni, che riecheggiavano anche dentro la piazza. Sono stati loro, in questi giorni, a fermare la polizia su via Mohammed Mahmoud, il cuore della battaglia, e a impedire l’ingresso a piazza Tahrir. La questione è che gli ultras fanno parte a pieno titolo di quella città dimenticata, di questo Cairo palcoscenico della rivoluzione, che tra le pieghe nasconde molto. Comprese le classi subalterne che, in una megalopoli, sviluppano modelli di vita propri, paralleli, per riuscire a campare. La famosa società informale che, in questi ultimi giorni, si è sentita scippata della “sua” rivoluzione.


Da Empoli...vedete? Spiegando le cose, anche le Società non dicono più idiozie del tipo "per favore fatevi la tessera" ma "ci daremo da fare con la Lega e le istituzioni": "Il dibattito si è poi spostato sul problema legato ai tifosi e alla Tessera del Tifoso.“Vorremmo riavere gli ultras e i tifosi azzurri al nostro fianco anche nelle trasferte, – ha dichiarato Pino Vitale – perchè per noi sono importanti…”. Poi un rappresentante ultras ha dichiarato… “sarà dura che ci rivediate in trasferta fino a che ci sarà la Tessera del Tifoso così come è impostata adesso, alcuni principi della tessera – ha proseguito il tifoso azzurro – sono anticostituzionali e vanno contro le regole di un libero cittadino”. A questa fase del dibattito ha preso parte attivamente anche l’Avvocato Gianni Assirelli, Addetto Stampa azzurro e profondo conoscinore della tessera del tifoso, quella che ad Empoli viene chiamata “EmpoLife”. Quindi dopo almeno una quarantina di minuti di confronto su questa tematica Vitale e Corsi hanno promesso ai tifosi “ci daremo da fare per capire cosa possiamo fare con la Lega e le istituzioni per cercare di riportare i tifosi azzurri al nostro seguito. Questa promessa non vuol dire che riusciremo a farcela, perchè purtroppo non dipende da noi, ma di sicuro solleveremo, cercando di coinvolgere altre società, questo problema”.
23 novembre 2011: i ragazzi che sono stati multati di 172 euro per aver introdotto i pezzi di plastica colorati per la coreografia di Roma/Lecce avranno l'aiuto gratuito di MyRoma per effettuare i relativi ricorsi.

Qui sotto un articolo di Daniele Galli per Il Romanista:
"Ma l’avete vista quella meraviglia di scenografia in Curva Sud l’altra sera? "Mai schiavi del risultato". Un attestato di fede, un manifesto, una cartolina dal passato per chi a questo calcio
non s’arrende. Mozzafiato. «Roma-Lecce i colori della "Curva Sud"», hanno scritto sui social network gli uomini dell’Area Comunicazione dell’As Roma. Beh, sapete qual è il colmo? Decine di ragazzi sono stati multati di 172 euro dalle forze dell’ordine per aver tentato di introdurre quegli stessi colori che la società adesso esalta. Il motivo? Non erano autorizzati.
Già. Comprensibile. D’altronde, il giallo e il rosso perché mai dovrebbero esserlo, quando all’Olimpico gioca
l’As Roma? Paradossi. Aberrazioni. Cortocircuiti. Uno schifo. Racconta Andrea (il nome è di fantasia, e ci mancherebbe altro con i tempi che corrono): «Portavo con me un foglio di materiale plastico di colore giallo. Mi hanno fermato, mentre un mio amico è riuscito a entrare lo stesso. Mi hanno portato al posto di polizia dell’Olimpico e mi hanno contestato la violazione del regolamento d’uso». Vediamo un po’. Cosa dice quel regolamento? «È vietato - si legge - introdurre nell’area riservata dello stadio striscioni e qualsiasi altro
materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato».
Ragioniamo. Un singolo foglio di plastica è materiale per le scenografie? Se sì, allora potrebbe esserlo anche un foglio di carta strappato da un blocco, dove uno magari vuole prendersi degli appunti. Esempio: un giornalista che vuole raccontare una giornata in Curva. E poi una domanda: perché sono stati fermati solo alcuni tifosi? Se qualcuno ha sbagliato, hanno sbagliato tutti. Tutti. La Curva intera. A rigor di logica, se proprio vogliamo rispettare le leggi fino in fondo, le forze dell’ordine sarebbero dovute entrare in Curva Sud e multare migliaia di persone. O no? Commenta l’avvocato Lorenzo Contucci, che assiste qualcuno dei ragazzi multati: «Quanto accaduto domenica è la testimonianza del clima plumbeo che si respira nei nostri stadi. Faremo ricorso al Prefetto».
Il problema sta tutto lì, nell’autorizzazione. Pare facile? Vediamo. L’8 marzo 2007 l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ha partorito una determinazione cervellotica. La norma prevede che «almeno 7 giorni prima dello svolgimento della gara» vada fatta «apposita istanza, anche mediante fax o e-mail, alla società che organizza l’incontro». Nella richiesta bisogna specificare «le dimensioni e il materiale utilizzato
» per la realizzazione della scenografia, «il contenuto e la grafica compendiati in apposita documentazione fotografica», «il settore», «le modalità e i tempi di attuazione». Finito qui? Macché. Leggete un po’: «La società, in relazione alla già cennata esigenza di curare la “qualità dello spettacolo” (qualità?, ndr) informerà, senza ritardo, della istanza pervenuta il Dirigente del G.O.S. (il Gruppo Operativo di Sicurezza, ndr)».
E poi basta? Assolutamente no. «Acquisito anche per le vie brevi il parere delle Amministrazioni interessate, si provvederà, non oltre i 5 giorni prima dello svolgimento dell’incontro, a concedere il “nulla osta”». Ovviamente, solo a certe condizioni. Eh, ci mancherebbe altro... «All’interno del gruppo identificato dal materiale non deve essere presente una o più persone soggette a divieto di accesso agli impianti sportivi». Chiaro? Quindi, se un daspato o un diffidato fa parte del gruppo che fa la richiesta, addio autorizzazione.

Appare vagamente incostituzionale. Ma appena vagamente. Il bello è che il procedimento mica termina con il nulla osta. «La società che ospita l’incontro - si avverte sulla determinazione - comunicherà per iscritto le determinazioni assunte al richiedente». Già che ci sono, potrebbero affiggerle ai cancelli del prefiltraggio. Come Martin Lutero con le sue 95 tesi. Avete presente? In fondo, nei rapporti tra curve e Stato siamo già tornati indietro di cinquecento anni. La Lupa capitolina, il simbolo di Roma, è un’imitazione.
A scriverlo il settimanale tedesco Der Spiegel. «Il simbolo della città eterna dovrebbe avere 2500 anni.
Questo è scritto nelle guide. Ma non è così».
L’opera sarebbe un’imitazione medioevale, forse di un maestro
spagnolo. Affermazioni che scatenano un vero polverone. Per il sovrintendente comunale Broccoli
«È falso
parlare di falso. Che possa essere un’opera medievale è un’ipotesi suggestiva che avuto e ha un certo seguito fra gli studiosi. Recentemente Anna Maria Carruba lega al Medioevo la tecnica a cera persa a getto unico con la quale è stata fusa la lupa capitolina. Questa ipotesi - spiega Broccoli - sembra confermata dalle analisi al radio carbonio curate da Lucio Calcagnile: la datazione sembrerebbe riferibile al XII-XIII secolo». Per Broccoli però «altri studiosi continuano a collocare la Lupa nella data tradizionale del V secolo avanti Cristo. Nelle piante medievali Roma era rappresentata come un leone e pensare al Medioevo per la Lupa Capitolina nulla toglierebbe al valore dell’opera: anzi rafforzerebbe la vitalità dell’idea di Roma rappresentata dal simbolo legato alle sue origini»

Sul caso è intervenuto anche Adriano La Regina, docente di etruscologia alla Sapienza e fino al 2004, sovrintendente ai beni archeologici della Capitale. Per lo studioso «La Lupa Capitolina non è un falso. È un’opera d’arte medievale ma questo nulla toglie alla sua importanza. Semplicemente ne cambia la collocazione nell’ambito della storia dell’arte». Adriano La Regina ha confermato che la lupa capitolina, il simbolo della grandezza di Roma, è in effetti un’opera realizzata nel Medievo così come ha evidenziato il settimanale tedesco "Der Spiegel". «La nuova datazione è il frutto di una scoperta della storica dell’arte Anna Maria Carruba che l’ha pubblicata nel 2006 in un libro», ricorda La Regina e aggiunge: «La tecnica di fusione del bronzo della lupa è medievale. Questo risultato è state confermato, anche recentemente, con una lunga serie di analisi al radiocarbonio C-14 eseguite in particolare ultimamente in un centro dell’Università del Salento, diretto dal professore Calcagnile, che si trova a Brindisi». Queste indagini, spiega La Regina, «hanno condotto al risultato che la fusione è avvenuta nel XIII secolo. E la data dovrebbe essere sicura»".

21 novembre 2011: in linea la pagina di Roma/Lecce.
19 novembre 2011: ATTENZIONE. Diffondere su tutti i social network.

PER TUTTI I TIFOSI DI CALCIO D'ITALIA
ALLARME SCHEDATURA DI MASSA.

Oggi a Roma alcune persone hanno ricevuto la visita di una pattuglia di Polizia presso la loro abitazione. Chi non è stato trovato è stato convocato al Commissariato. Si tratta di persone non attualmente soggette a D.A.SPO.
Gli è stato detto che dovevano portare quattro foto tessera e che dovevano consentire la compilazione di una "SCHEDA INFORMATIVA TIFOSO".
Si tratta di una scheda a caselle dove viene chiesto per quale squadra si tifa, in che settore si segue la partita, quali tatuaggi si hanno, che macchina si utilizza.
Bene, è il caso di fare sapere a tutti che questa prassi è totalmente illegittima e che ove dovesse accadere una cosa del genere è possibile rifiutarsi e tutelarsi legalmente.
Se vi dicono, anche a brutto muso, che dovete dare quei dati altrimenti vi continueranno a mandare pattuglie,
RIFIUTATEVI.
Rifiutatevi categoricamente di portare qualsiasi fotografia, che serve loro per schedarvi senza alcuna ragione.
Non esiste alcuna norma che consenta alla Questura di adottare una prassi del genere che può essere attuata SOLO CON LA COLLABORAZIONE DELLA PERSONA, CHE PERO' HA IL SACROSANTO DIRITTO DI RIFIUTARSI.
Se, quindi, vi lasciano un biglietto con il quale vi dicono che dovete andare in Questura o al Commissariato, dovete andarci perché è un invito formale (illegittimo ma formale), ma se vi dicono che dovete dare le informazioni di cui sopra e fornire le fotografie, potete tranquillamente dire che non avete alcuna intenzione di farlo e che contatterete il vostro avvocato.
Del resto, se vogliono sapere quali tatuaggi avete, possono tranquillamente spiarvi mentre vi fate la doccia, se vogliono sapere la vostra macchina possono pedinarvi, se vogliono sapere il settore in cui andate e la squadra per cui tifate idem.


17 novembre 2011: dunque, oggi iniziamo con un articolo interessante del Corriere dello Sport di R. Maida sulle ormai note "carenze" di Lottomatica, cui si può cercare di supplire con una linea a pagamento:

I biglietti su internet? Iniziativa lodevole, servizio da perfezionare.

Ieri, giorno storico che ha inaugurato la vendita on line ai tifosi della Roma per le partite da qui a maggio, abbiamo provato ad acquistare un pass per lo stadio Olimpico. Non ci siamo riusciti. E come vedremo, abbiamo speso dei soldi cercando risposte che è stato impossibile avere.
Da Lottomatica si giustificano: troppi contatti, il server è andato in tilt. Per completezza di informazione, va aggiunto che alcuni biglietti (pochissimi) sono stati venduti. Quindi, qualcuno è stato fortunato a inserirsi negli spiragli funzionali del sistema.
LE ISTRUZIONI - All’inizio è tutto semplice, la navigazione è agile. Bisogna collegarsi al sito www.listicket.it , registrarsi con i dati personali e poi selezionare l’evento che interessa. Operazione comoda, non diversa dagli altri siti del settore: arrivano via e-mail un nome utente e una password e si comincia. Per questioni di sicurezza, non c’è possibilità di prenotare un posto per Roma-Lazio, Roma-Napoli e Roma-Catania. E questo si sapeva. Non si sapeva però che sarebbe stato un problema acquistare i biglietti di Roma-Juventus o di Roma-Cesena, tanto per fare un esempio, nonostante la tessera del tifoso. Anche se il sito di Lottomatica conferma l’apertura delle vendite per le 12 di ieri, all’utente viene impedito di sbizzarrirsi nella scelta. Invece per Roma-Lecce, in programma domenica, chi ha la tessera del tifoso può chiedere un biglietto «intero web privilege». Pagando da 1 a 5 euro di prevendita e da 80 centesimi a 3,80 euro per il supporto internet, a seconda del settore. Morale, un biglietto di Tribuna Monte Mario che in un Roma Store costerebbe 64 euro su listicket.it si paga 67,80 euro. Non un grande «privilege».
CONDIZIONI - Una volta entrati nella parte del sito selezionata - ci vuole pazienza, in certi casi appare una scritta che invita a connettersi in un altro momento - ecco le avvertenze: non si possono prendere più di quattro biglietti per persona, gli orari e i giorni possono essere soggetti a variazioni. Benissimo. Il sito chiede (giustamente) di dare l’ok alle condizioni generali del contratto che prevedono, tra l’altro, l’obbligo di presentare all’ingresso dello stadio la stampa del biglietto in formato Pdf: in pratica una ricevuta del biglietto supportata da un programma che ne riproduce perfettamente l’originalità. Perfetto.
RICHIAMARE - Ma la tessera del tifoso, che secondo quanto comunicato dalla Roma garantisce una prelazione fino al 27 novembre, non facilita l’acquisto. Nessun “privilegiato” è abilitato all’acquisto delle partite successive a Roma-Lecce. Da rete fissa la chiamata costa 1,24 euro al minuto più 15 centesimi alla risposta, da rete mobile anche di più. Risponde una voce femminile (registrata) che ripete per circa 50 secondi, con un ritmo sfiancante, che la telefonata sarà trasferita al primo operatore disponibile. Alla fine, entra in campo un’altra voce che annuncia: «Tutti gli operatori sono occupati, si prega di riprovare tra qualche minuto». La linea cade. E i soldi se ne vanno, giocati al Lotto.
Un gioco da tavola da acquistare online, dedicato agli aspiranti ultras, o ai nostalgici del tifo anni '80, ma che non dimentica il ruolo del “cellerino”, l'agente di polizia che opera ogni domenica negli stadi italiani.

Poi segnalo l'assemblea straordinaria e generale di MyRoma:



Sampdoria/Bari, gemellati da tempo, la malafede del sistema:

INFO E DIVIETI PER LA TRASFERTA AL "SAN NICOLA" DI BARI

Esordio pugliese per la Sampdoria di Beppe Iachini. Sabato prossimo, allo stadio "San Nicola", i blucerchiati sfideranno il Bari nella 16.a giornata del campionato di Serie bwin 2011/12. In merito alla trasferta in terra barese, la società A.S. Bari comunica che - nonostante l’accordo raggiunto con la società U.C. Sampdoria e l'assenso ottenuto dalla Questura di Bari - visto il successivo parere negativo dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, la vendita dei biglietti per qualsiasi settore dello stadio, per i residenti nella regione Liguria, sarà vietata ai non possessori della "Tessera del Tifoso". I biglietti per il Settore Ospiti del "San Nicola" sono disponibili tramite il circuito “Ticketone” su tutto il territorio nazionale al prezzo unitario di 15,00 €. Tutte le specifiche nel comunicato stampa allegato.
Che dire? Tutti si chiedono se con la dipartita - politica, per il momento - di Maroni, cambierà qualcosa e la buffonata della tessera del tifoso in qualche modo finirà.
Non conosco il nuovo Ministro dell'Interno ma credo sinceramente che peggio di Maroni non esista nulla.
Disordini a Firenze:

Titolo Welter
Durante l'incontro Bundu-Petrucci rissa tra ultrà

Proseguono gli accertamenti da parte della Digos

Mer, 16/11/2011 - 13:13 — Domenico Rosa (ilsitodifirenze)
La rivalità sportiva tra Roma e Firenze non è più solo calcistica, si avverte ormai a tutti i livelli. Venerdì 4 novembre, durante l'incontro per il Titolo Europeo dei Pesi Welter EBU, è addirittura degenarata in rissa.
Mentre sul ring si affrontano il fiorentino Leonard Bund e il romano Daniele Petrucci, prima del gong, alcuni tifosi, offrono l'antipasto, partono gli insulti, subito dopo volano ganci e montanti. Uno degli addetti alla sicurezza, viene colpito da un ultrà romano di 37 anni, per fortuna arrivano gli uomini della polizia a placare gli animi.
Sei romani vengono denunciati per aver commesso violenze durante le manifestazioni sportive, 3 di loro e 2 fiorentini, da quanto si è appreso appartengono al mondo ultrà. Adesso rischiano di essere daspati.
Intanto prosegueno gli accertamenti per identificare ulteriori responsabili, al vaglio della Digos fiorentina, supportata da quella romana, le immagini registrate dalle telecamere interne.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=7ih_2hmRg94


Mi viene poi segnalato: "Bella iniziativa della società Virtus Lanciano Lega Pro I divisione girone B: per la trasferta di Trapani ha deciso di regalare 5 accrediti ai ragazzi di curva non tesserati permettendo la trasferta in sciarpa e stendardi............la speranza è che diventi prassi consolidata fino alla eliminazione di queste folli regole.".


Grande ansia ieri allo Stadio Olimpico durante Italia/Uruguay. L'esposizione dello striscione qui sotto a sinistra ha provocato l'intervento disperato di decine di persone, tra stewards e forze dell'ordine, come se fosse scoppiata una bomba.
E se in pochi l'hanno visto, internet e facebook faranno il resto. Il dissenso non si reprime, ficcatevelo in testa.

Fine anni '70: Loris Boni abbracciato sotto la Curva Sud


Visto che siamo a Natale, una recensione che faccio volentieri è sul gioco da tavolo "Playultras" che mi è stato gentilmente regalato. Ho passato l'età per giocare ma devo dire che è ben fatto e divertente. L'obiettivo del gioco è occupare il settore altrui. Nessuno si scandalizzi: con Risiko si occupavano  gli Stati e quidni Playultras è senz'altro più educativo di Risiko. I pupazzetti sono giallorossi e biancazzurri, dotati dell'occorrente per il "take the end", oltre - naturalmente - alle forze dell'ordine. Si gioca con i dadi ed è dotato di un tabellone lungo il quale si deve avanzare, cercando a tutti i costi di entrare allo stadio. Viene venduto a 49 euro sul sito www.playultras.come parte del ricavato finanzia la ricerca contro la SLA.

16 novembre 2011: codice etico: "Ciao, la storia del "codice etico" dopo Verona-Nocerina mi aveva fatto salire qualche dubbio. Io faccio parte di un InterClub della mia zona e non essendoci BPM in Trentino ho compilato diverse richieste per TdT ma questo codice etico davvero non l'ho mai visto. Sul sito dell'Osservatorio effettivamente si legge: http://www.osservatoriosport.interno.it/tessera_del_tifoso/procedure.html 
"impegnarsi a rispettare le regole del “codice etico” sottoscrivendo un apposito documento dal contenuto standardizzato predisposto dalle Leghe/FIGC/CONI o dalle singole Società sportive." Ma nella documentazione dell'Inter per dire questo codice non c'è proprio. E la documentazione a riguardo è piuttosto chiara: http://ccic.inter.it/documenti/201011/siamo_noi/DOCUMENTAZIONE_PER_LA_RICHIESTA.pdf
E indica che i documenti che bisogna consegnare al cliente sono:
Foglio informativo:
http://ccic.inter.it/documenti/201011/siamo_noi/bpm_servizi.4240.pdf
Guida ai diritti del cliente:
http://ccic.inter.it/documenti/201011/siamo_noi/guida_diritti.pdf
Modulo 5437A:
http://ccic.inter.it/documenti/201011/siamo_noi/Mod.AE005437B-Ed.6.10.pdf
Modulo 5437B:
http://ccic.inter.it/documenti/201011/siamo_noi/Mod.AE005437A-B2-Ed.%206-10.pdf
http://ccic.inter.it/documenti/201011/siamo_noi/Mod.AE005437A-B1-Ed.%206-10.pdf
Il codice etico non c'è da nessuna parte. L'unica cosa che può vagamente assomigliare lo trovi a pagina 2 del modulo 5437A - Articolo 13. Ma dice tutto e niente..
Non so se può esserti utile..
In realtà pare che la buffonata del Codice Etico coincida sostanzialmente con il regolamento d'uso dello stadio. Si invitano le società a far rispettare il regolamento d'uso, pena il ritiro della tessera. Basta leggere un qualunque regolamento d'udo per vedere che anche una semplice bandiera è vietata. Molto etico.


Altra immagine reato tratta da Football Manager 2012;

14 novembre 2011: inserite diverse fotografie inedite della stagione 1969/70.
13 novembre 2011: carenza di aggiornamenti dovuti alla mancanza di tempo... e non solo. La velocità di Facebook fa sì che molte notizie - come del resto accade per i quotidiani cartacei - siano immediatamente vecchie. Stavo quindi ragionando sul da farsi. Credo che d'ora in poi pubblicherò solo quelle news che ricevo di prima mano, che veramente possano fare notizia, oppure quelle novità che debbono essere commentate. Il resto del tempo verrà dedicato allo sviluppo degli altri contenuti del sito, che ha bisogno di un restyling.

Football Manager: notare la torcia accesa, sugli spalti a sinistra. Razzo-Maroni sta cercando disperatamente di tornare indietro per proibire il gioco.
Dopo aver trovato la fonte di chi ha scoperto le vere origini dell'aquila della Lazio, una semplice aquila turrita e non certo il simbolo delle legioni, lo stesso autore mi segnala:
"Consiglierei anche le altre ricerche, soprattutto lo speciale BIGIARELLI MARCHIGIANO, anche se RETROCESSI IN B NEL 1926 pure non è male, purtroppo negli anni i laziali si sono creati dei "falsi miti", delle storielle che si ripetono in continuazione auto-convincendosi della realtà così come loro se la immaginano, è compito di noi romanisti riportare le quaglie coi piedi per terra, e da un annetto sto cercando di farlo anche io traendo spunto da chi mi ha preceduto (leggasi, siti meravigliosi come il tuo), purtroppo loro hanno questa idea di essere l'aristocrazia del calcio capitolino... ma ti rendi conto? Come mettere una tiara di diamanti ad una pecora. Puoi sfruttare tutto il materiale grafico e non sul mio blog da qui in poi e per quanto ti pare è un piacere per me".
A Cesare quel che è di Cesare: http://blog.libero.it/ANTILAZIO/9228204.html


Passiamo alle truffe. Come sapete, Nocerina e Hellas Verona hanno tifoserie tesserate. Come sapete, l'Osservatorio le premiò per tale fatto, ponendole ad esempio per tutta l'Italia. Come anche sapete, poiché la tessera del. tifoso - scusate l'eufemismo - non serve a un cazzo, veronesi e nocerini si sono di recente scontrati ed hanno dato luogo a criticità in tutta la stagione.
Ora, poiché la tessera del tifoso - lo dicevamo - non serve a un cazzo, guardate un po' cosa ha escogitato l'Osservatorio dell'ormai ectoplasma Maroni (e questo è quello che accadrà per tutte le tifoserie che prima o poi si faranno la tessera)... in giallo oro le cose più significative, mischiate in mezzo alle solite ovvietà:

Misure straordinarie per gli incontri
di Hellas Verona e Nocerina

Per gli incontri di calcio che vedranno coinvolte in futuro le società sportive Hellas Verona e AGS Nocerina, i Signori Questori di Verona e Salerno e gli Organismi sportivi interessati sono invitati ad adottare - in sede di G.O.S. - il seguente pacchetto di misure:
per le partite in casa:
- Revisione ed implementazione qualitativa del piano steward, da approvare in sede di G.O.S., al fine di attuare tutte le previsioni normative ed in particolare:
1. effettuare la verifica documentale per la totalità degli spettatori o, se non possibile, per una percentuale non inferiore al 50%, (questi ancora pensano che ci sia gente che va con biglietti di altri e che loro siano il problema all'interno dello stadio! Gli arrestati avevano tutti il biglietto e la tessera del tifoso!) quantomeno per i settori che saranno individuati in sede di G.O.S.;
2. assicurare l’adeguata accoglienza e, ove necessario, la separazione delle tifoserie;
3. controllare il rispetto del regolamento d’uso dell’impianto sportivo, che andrà messo a disposizione, con largo anticipo, della società ospite in modo che la stessa ne possa dare opportuna conoscenza ai propri tifosi che intendono andare in trasferta.
- Previsione, a cura della società sportiva, di campagne di comunicazione rivolte ai tifosi al fine di:
1. prendere le distanze da ogni forma di violenza ed intolleranza;
2. valorizzare, anche con meccanismi premiali, i comportamenti positivi;
3. incentivare, anche con attività promozionali, la presenza di giovani e famiglie.
- Valorizzazione del programma “tessera del tifoso” anche attraverso:
1. la divulgazione dei contenuti del “codice etico”, adottato dalle società, alla base della sottoscrizione da parte dei fidelizzati, con l’avvertenza che la card può essere ritirata a coloro che si rendano responsabili di violazione, oltre che delle norme, del codice etico (non ho letto il codice etico - peraltro sarebbe interessante sapere chi lo ha scritto - ma posso immaginare che se insulti l'arbitro è violazione del codice etico, se getti una carta per terra è violazione del codice etico, se attacchi una gomma da masticare sotto il seggiolino è violazione del codice etico..., Qualcuno ha il codice etico che si dovrebbe sottoscrivere con la tessera del tifoso?);
2. l’implementazione dei servizi ed agevolazioni ai tesserati.
- Implementazione del sistema di cooperazione con la Procura Federale nell’ambito del G.O.S., con la piena attuazione delle misure già indicate dall’Osservatorio (cfr. determinazione n.24 del 19 luglio 2011) .
per le partite fuori casa:
- Sensibilizzazione dei rivenditori dei tagliandi della squadra ospitante per la vendita esclusiva ai fidelizzati nella Regione/Provincia che origina la trasferta (quindi non vogliono che tifosi TESSERATI di altre Regioni possano andare in trasferta: come vedete, cari amici, la tessera del tifoso è una truffa perché non garantisce la possibilità di andare in trasferta);
- Previsione, in casi eccezionali di trasferta specificatamente individuate, di impiego di almeno una squadra di 10 steward da inserire nel piano di accoglienza ed indirizzamento della squadra ospite.


E-mail di Paolo su costo biglietti: "In relazione alla vostra GIUSTA protesta sul prezzo dei biglietti ti giro quello che ci chiedono per praga in champions...51 euro.... non e' stato comunque infrequente pagare 30 , 35 , 40 euro per andare in curva a chievo o cesena o "a" juve.....in ogni caso "noantri"  paghiamo a volte il doppio degli altri, quasi sempre il 50% in piu'.... ci puo' stare , arriva il milan e faccio cassa...ma raddoppiare in questa maniera... il milan da par suo ha pesantemente aumentato gli abbonamenti a fronte del fatto che (e le altre tifoserie non se ne accorgono neppure) abbiamo giocato , nell'anno solare 2011, 2o 3 domeniche alle 15,00.....in un intero anno solare....

 

Praga, Synot Tip Arena - Martedì 6 dicembre 2011, ore 20.45 Vendita biglietti settore ospiti:
Da lunedì 14 a giovedì 17 novembre
: vendita dei biglietti riservata ai titolari di tessera Cuore Rossonero.
Venerdì 18 e lunedì 21 novembre
: vendita libera degli eventuali biglietti residui dopo il periodo di vendita riservata.
Punti Vendita: tutte le filiali abilitate del Gruppo Intesa Sanpaolo
Prezzo: 51 €


E mentre l'Europa - Berlusconi o Monti - è nelle mani dei veri dittatori transnazionali, vale a dire banchieri e fondi monetari, il calcio continua la sua opera di adeguamento al dio denaro:
http://www.sportpeople.net/il-st-james-park-non-si-tocca.html


E-mail di Federico: "Ciao Lorenzo, mi chiamo Federico e sono un assiduo frequentatore del tuo sito. Leggevo dell'iniziativa della Roma di vendere i biglietti online. C'e' una cosa che pero' non capisco. Nel comunicato si fa riferimento ad un massimo di 4 tagliandi a persona. Questo nella pratica cosa vuol dire? Posso comprare per me i biglietti per 4 gare, oppure posso prendere i tagliandi per me e per altri 3 per tutto il resto della stagione? Complimenti per il tuo sito e per il lavoro di informazione che porti avanti ogni giorni. Ciao e forza Roma".
A logica, ciascun acquirente può prendere il proprio biglietto e quello per altre quattro persone.
La questione dei biglietti acquistabili solo on line ha creato qualche malumore. In primo luogo, cominciamo con il dire che la Roma - in luogo del carnet di biglietti - ha sostanzialmente ripreso l'idea di un frequentatore di questo sito. E' evidente che deve avere avuto il placet dal Viminale, altrimenti non avrebbe escluso dalla vendita Roma/Lazio, Roma/Napoli e Roma/Catania (una specie di contentino, credo, visto che sembra volersi dire che l'ONMS - nella sua nota ansia limitativa - potrebbe limitare la vendita dei biglietti ai soli tesserati... per le partite più a rischio come con la Juve o con l'Inter, invece, visto che sono tesserati, nessun problema!).
Per quanto riguarda invece il concetto di poterli fare on line, condivido che si possa rischiare l'acquisto da parte di molti occasionali ma, del resto, il mondo va avanti - ahimé - e tutto è ormai acquistabile on line. Alcune cose non possono essere evitate, ma solo gestite.
Comunque sia, qui si trova il pdf dell'iniziativa, che consentirà - principalmente ai tifosi della Curva Sud - di aver garantito il proprio posto:
http://109.75.174.100/asroma/downloads/ticket_info/1320766317_BOZZA_INFO_VENDITA_ONLINE.pdf


Benevento/Avellino, la tessera del tifoso piace a tutti:
"E’ conto alla rovescia: meno due a Benevento-Avellino. Sale l’attesa, cresce la tensione. Nelle parole di Giovanni Bucaro, tutte le sensazioni e le emozioni nel giorno dell’antivigilia del match: «E’ quasi giunta l’ora di scendere in campo per giocare un derby sentito da entrambe le tifoserie - esordisce il tecnico dell’Avellino intervistato da Beneventofree.it -, dispiace solo che i nostri ultras, a causa della tessera del tifoso, non saranno presenti numerosi sugli spalti del “Ciro Vigorito”. Ricordo quando da calciatore dell’Avellino affrontavamo il Benevento: era uno spettacolo. Mancherà sicuramente qualcosa a questo derby, che avrà comunque il suo fascino»"


Modena/Empoli... credo di interpretare il pensiero degli empolesi dicendo che se l'Empoli tiene ai suoi tifosi in trasferta, si faccia sentire in Lega, senza ridicoli appelli ai propri tifosi!:

9 novembre 2011: beh, ora è proprio sulla rampa.....:

Oddio che giornata!!!!!
Daspo a Lotito e Della Valle! Purtroppo sarà definitivo solo dopo che la sentenza passerà in giudicato. Per i tifosi lo è da subito....

LOTITO E DELLA VALLE DASPATI!
CHI DI SPADA FERISCE, DI SPADA PERISCE


Sassuolo/Torino:
"Ho deciso di scrivere per mettere per iscritto tutto il mio schifo e la mia vergogna per un sistema che la parola "giustizia" l'ha sentita soltanto nei film di fantascienza.
Per farla breve, sono un tifoso del Torino, frequentatore assiduo della Maratona, che ieri ha deciso di seguire la propria squadra del cuore nella pericolosissima trasferta a Modena contro il Sassuolo, sfidano un tempo a dir poco infame e guidando, fra andata e ritorno per 620 km, con un discreto dispendio di benzina e tasse autostradali.
Una volta affrontato il viaggio d'andata, ci siamo trovati davanti lo stadio Braglia in circa un centinaio, senza tessera MA, attenzione, con biglietto regolarmente acquistato (12 euro tondi tondi) per il Settore Ospiti. Più ovviamente altri tifosi sia senza tessera che tesserati.
Ci avviamo verso i cancelli, dove ci aspetta una fitta divisione di Polizia e Digos.
I tesserati chiaramente passano dal loro accesso privilegiato senza problemi, noi andiamo dall'altra parte. Si iniziano a sentire voci di persone che non sono riuscite ad entrare perchè senza tessera. Andiamo anche noi, e le voci erano corrette: "Se non avete la tessera, per legge, io non vi posso far passare", scandisce uno stewart che avrà avuto si e no 20 anni.
Rimaniamo là in attesa, polizia in assetto pronta a intervenire al minimo nostro errore o segnale, e membri della digos che continuano a scandire che non possiamo entrare, non importa il fatto di avere un biglietto regolarmente pagato, a quanto pare.
Poi succede un episodio che per qualche lungo secondo fa cadere un inquietante silenzio fra di noi.
Un gruppo di tifosi, senza biglietto, ma con Tessera del Tifoso, passano senza problemi i cancelli. Chiaramente noi facciamo domande, com'è possibile che persone che non hanno PAGATO per assistere alla partita possano entrare senza problema alcuno nello stadio e noi, che abbiamo contribuito a riempire le casse del Sassuolo Calcio e del suo circuito di biglietti, siamo costretti a rimanere fuori?
I singoli poliziotti non sanno cosa rispondere, dicono che non dipende da loro. Probabile. Sta di fatto che si avvia verso di noi una persona ben vestita, munita di ricetrasmittente, manganello e altri stupendi gadget. Penso sia stato il capo della polizia locale.
Si rivolge a noi esordendo con un "Niente tessera, niente partita" e ancora "Cosa volete che faccia? Che chiami il procuratore dentro lo stadio e gli chieda se posso farvi entrare? Ma siete fuori di testa? Andate a casa dai".
Le proteste dei tifosi non tardano ad arrivare, in che paese democratico un possessore del biglietto per tale partita non può entrare, mentre uno sprovvisto supera le barriere senza affanno? Se la tessera era cosi fondamentale, perchè non bloccare tutte le ricevitorie?
L'individuo in questione non sa che rispondere, dice che non dipende da lui (apparentemente non dipende mai da nessuno, la tessera è stata un regalo della Provvidenza). Poi però, ecco il lapsus. Spazientito si lascia scappare un "Sentitemi bene funziona così, se non avete la tessera ma avete acquistato il biglietto, io non vi faccio entrare... al contrario se non avete il biglietto ma avete la tessera del tifoso (sorrisino annesso) io posso anche farvi entrare..."
AH!
Questo si che cambia le cose! Alla polizia e ai piani alti non importa assolutamente della sicurezza negli stadi e compagnia bella, a loro interessa che il cittadino sottoscrivi la tessera, punto. Una volta sottoscritta, può anche non comprare più i biglietti perchè il suo dovere l'ha fatto. Ecco i famosi "vantaggi" di sottoscrivere la tessera, cavolo se è conveniente se ti permette di entrare in ogni stadio al semplice schiocco di dita non avendo un centesimo nel portafogli!
Gli insulti generali partono all'indirizzo del capo della polizia, e un coro "No alla tessera del tifoso" viene lanciato in aria.
"Ma come, perchè vi scaldate tanto?" - ci viene detto.
"Come perchè? Ci hai appena svelato l'ennesimo lato inquietante di questa tessera!" - rispondiamo.
"Non mi pare di avervi detto niente", sorridendo il poliziotto.
"Ma se l'hai detto neanche 2 minuti fa, agente numero del tesserino"
"Ti sbagli, forse hai sentito male", ci risponde con un sorrisone.
Che schifo. Lascio a voi trarre le vostre conclusioni sulla vicenda, su questa ennesima ombra e su un mondo che oramai è allo stremo delle forze.
Non è un discorso di pallone e di partite di calcio, e le persone estranee all'ambiente che la targano come "Una diatriba futile perchè legata solo al calcio... solo a questo gli italiani pensano" si sbagliano come non mai. Qui è la libertà di ogni individuo a essere minacciata, perchè oggi la tessera è del tifoso, domani è del manifestante, dopodomani del frequentatore di discoteche, e cosi via. Ma quanto tutti se ne accorgeranno, sarà troppo tardi.
Lo mandiamo sonoramente a fanulo, saliamo sulle nostre macchine, e al 40'esimo del primo tempo circa torniamo a casa.
Dopo questa storia qualcuno potrà pensare "Cavolo, è proprio giunto il momento di fare la tessera, oramai sembra indispensabile". No, la tessera da ieri mi provoca conati di vomito ancora più forti di prima.
Finchè tessera non ci separi.
Firmato Ruggero, un tifoso della Torino che non si tessera e soprattutto non muore, ma che se un giorno dovesse mai accadere, sicuramente lo farà con un rumore ben più assordante di persone che sono già morte nell'ombra da un pezzo".


7 novembre 2011:
repressione a 360°..il webmaster di Zoonovara doveva mandarmi le foto di Novara/Roma... oggi apro il loro sito e....:
"Con grande rammarico si comunica che dopo tanti anni il sito Zoonovara chiude. Ringraziamo tutti quelli che in questi anni ci hannos eguito condividendo o anche criticando le nostre opinioni. Non abbiamo mai chiesto niente a nessuno, al sito abbiamo dedicato tempo e denaro senza guadagnarci mai niente, solo la passione per ilo Novara e per la fotografia in questi anni ci hanno accompagnato, una passione che ci piaceva condividere con gli altri tifosi azzurri. Purtroppo anche introdurre una normale macchina fotografica al Piola diventa un dramma ormai, soprattutto se dall'altra parte vi è uno zelante "Richie Cunningham" che si crede un leone con la divisa da steward perché a fianco ha la forza pubblica. Naturalmente non è soolo questo, l'impressione è quella di non essere graditi alla Società per cui risparmiamo tempo e soldi. Il nsotro sito è ora sui gradini dello stadio. Solo per la maglia!".
E-mail di Enrico: "Ciao Lorenzo, ho appena letto il tuo articoletto pubblicato su FB. Almeno, credo che sia tuo, non sono su Facebook e ho poca dimestichezza col mezzo. L'ho letto sul tuo sito e mi ha colpito perchè rispecchia esattamente il mio pensiero, come ti ho scritto qualche giorno fa parlando del perchè non sarei andato a Novara, che pure è per me dietro l'angolo. Mettere davanti a tutto il rispetto per la propria libertà, è per me più importante che entrare in uno stadio dove gioca la mia Roma. Con una sofferenza enorme, ma non sono disposto a chinare la testa davanti a queste ingiustizie. Tornerò a fare una trasferta quando potranno venire anche i miei fratelli di Roma. Felice di combattere questa battaglia in buona compagnia, ti saluto con affetto".

6 novembre 2011: in costruzione la pagina di Novara/Roma.
Da Firenze (lettera tratta da Dodicesimo Uomo):
"Sei un tifoso vuoi andare a farti una scampagnata con mangiata, giratina e magari entrare in uno stadio bellino come quello di Verona che e'persino coperto ? Non ci provare nemmeno, l'accoglienza se sei "un ospite" e' freddamente cordiale. Si perche' a prima vista uno puo'pensare, oh una domenica dove si va a trovare qualche amico a Verona poi si mangia e si entra tranquillamente allo stadio , vediamo la partita e si torna a casa. Gia' la partita, eh un bel problema vederla , uno pensa beh ho fatto la tdt anche se per altri motivi ( un mutuo che nn e'mai arrivato) almeno posso fare tutte le trasferte e non mi romperanno le scatole, ed invece no , proprio nella trasferta piu'facile e tranquilla , il meccaniso diventa kafkiano, modalita' di acquisto o tramite sito internet boxol ( dove pero' nn ti danno il biglietto fisico ma solo un voucher che poi devi andare a ritirare con relativa fila dopo aver passato il controllo all entrata, se però' poi nn puoi andare allo stadio non ti danno il biglietto pagato perche' non ti sei presentato a ritirarlo...) oppure in banca , gia' la banca , in Toscana e' la famosissima CASSA DI RISPARMIO LUCCA PISA E LIVORNO , arriva il comunicato ufficiale , ti danno un bel elenco di filiali ,ti dicono che puoi prenderne 4 a testa basta fornire le 4 tdt in originale vedi che ne hai una vicina a casa, che fortuna dici tra te e te, e'una banca tranquilla non c'è nessuno, vabbe' si tratta di farsi dare le tdt dagli amici vai li e le prendi per tutti e 4. Ti presenti in Banca lunedi' e non ne sanno niente, vai mercoledi e ti dicono torni domani , vai oggi che e'giovedi e ti dicono ah si beh ma non sappiamo neanche come farli, pero' dopo tre volte che ti vedono. Visto che l'atteggiamento del sottoscritto non era piu'molto cordiale, il solerte bancario mi dice "le do' una bella notizia , ce ne e'una filiale in centro che ce li ha", "bella notizia un corno" fo' io, "c'e' da farsi 5 km di auto, trovar parcheggio e perdere un altra ora" Non demordo, arrivo a questa fantomatica filiale e li' la prima sorpresa: deserta! Con un solo impiegato ! "E si va bene di nulla" penso fra me e me, c'è per fortuna tre persone avanti e basta, poi arriva il mio turno e domando i biglietti per Verona , l'impiegato mi fa :"guardi ho solo carta per fare 19 biglietti" , gli fo io "ma ne vorrei solo 4!" tiro fuori le 4 tessere in originale e il documento, l'impiegato mi fa " Ah se nn ci sono 4 documenti di identita'originali non li posso fare per disposizione della banca ", Guardi, fo io, "che a norma di legge con le tdt in originale me le deve fare, visto che e'previsto dalle decisioni del fantomatico CASMS , al limite le faro' fare un fax dei documenti degli altri 3", "ah non c'e'possibilita' "mi fa " la Direzione ha deciso cosi'" Morale alla fine di 4 giorni, riesco a fare un solo biglietto maggiorato anche di 3 euro di commissioni per un servizio che non ho ricevuto, ce l ho fatta sono una mosca bianca ho il biglietto fisico dopo 25 euro spese e 3 ore perse in tre gg! La domanda che faccio e' ma se la tdt prevedeva che si potesse tranquillamente andare in trasferta ma per determinate trasferte , come Verona vengon messe barriere e trappoline ad ogni passo , che nei campionati stranieri mai si degnerebbero di mettere perche' li il tifoso e'benvoluto, a che serve questa tdt che peraltro non m ha fatto prendere manco il mutuo agevolato previsto "perche'non davo le garanzie necessarie"?, A cosa serve se hai l'impressione che i tifosi non sian benvoluti allo Stadio? L'amara constatazione e'che ti scoraggiano ad andare con poco"fairplay" e non ti danno quel rispetto che poi pretendono dai tifosi.


Da Parma... il più pulito ha la rogna, ecco perché non vengono mai a fare contraddittorio in TV ma se la cantano e se la suonano grazie a giornalisti compiacenti:
"Ancora una volta restiamo esterrefatti di fronte alla faccia tosta di certi politici, specialmente nostrani, che in tempi così grami per la classe politica come questi, cercano lo stesso di barcamenarsi in argomenti di cui non hanno nessuna conoscenza, invece che tacere e farsi un bell’esame di coscienza.
E constatiamo ancora una volta come si voglia mettere fumo negli occhi dei cittadini normali, cercando di utilizzare i mezzi di comunicazione per scopi meramente personali. L’ultimo in ordine di tempo il leghista della nostra città Fabio Rainieri che, dopo essersi picchiato giovedì in aula parlamentare con un suo collega di un partito avverso, si è sentito “in dovere” di rispondere ad un nostro striscione polemico mostrato domenica nella partita con il Cesena.
Veniamo prima al nostro striscione di domenica: PER NOI DECIDETE LEGGI E RESTRIZIONI, POI IN AULA PUGNI E SPINTONI: SI ALLA TESSERA DEL PARLAMENTARE.
Un messaggio rivolto all’attuale classe politica italiana, travolta da numerosi scandali e comportamenti antimorali a danno di tutti i cittadini, ma la cui unica medicina sembra essere l’accanimento contro i tifosi di calcio, gli ultras, gente socialmente più debole, mostrandoli come il male della nostra società.
Gli unici, per essere chiari, che non piegano il capo e cercano di reagire, con la protesta, con l’informazione, con gli striscioni per denunciare questa situazione, e che quindi sono da allontanare “visivamente” dallo stadio.
In un modo bieco ed infame poi, senza dire niente a nessuno in perfetto stile-regime, senza comunicati e notizie stampa, ma semplicemente mettendo una postilla al loro disegno di legge che informava come nessuna tifoseria ospite non tesserata possa oggi accedere allo stadio, anche in presenza di un settore ospiti ad hoc.
E voluto lo scorso anno dallo stesso Osservatorio.
Rispetto all’anno scorso, per noi, è cambiato il mondo: in una nota più simile, come grandezza, alle clausole di quando si vuole vendere un’enciclopedia ad uno sprovveduto, è stato apposto un comma al disegno di legge precedente, in cui si esplicita che senza tessera del tifoso TUTTE le trasferte sono VIETATE.
Bene, torniamo all’on. Rainieri, che a Tv Parma ha trovato il coraggio di rispondere al nostro striscione, definendo, con una certa vena polemica, gli stessi parlamentari trattati “peggio dei terroristi”, alludendo al fatto che i parlamentari una tessera l’abbiano già.
“Tessera? Ma a quale tessere allude?”, ci siamo chiesti.
Peccato si sia dimenticato di aggiungere che l’unica tessera nelle sue tasche sia quella del partito, e che non gli vieta proprio nulla, anzi assegna all’intestatario numerosi vantaggi di ogni sorta, nonostante in realtà debba essere un preciso impegno con il cittadino che l’ha votato.
Si è dimenticato di dire che se avesse davvero avuto la “tessera del parlamentare” imposta come la tessera del tifoso, lui, nel Parlamento Italiano, non avrebbe potuto mettere più piede.
Come ha deciso il ministro Maroni per tutti coloro che hanno compiuto reati da stadio, anche se non condannati in via definitiva (quindi ancora in attesa di una sentenza).
E poi, caro sig. Rainieri, sembra una vera presa in giro mettere sullo stesso piano una rissa nel luogo più sacro del nostro Stato, il Parlamento, con una partita di calcio, ennesimo tentativo della nostra classe dirigente di voler relegare la politica ad un’attività da bar, in cui tutto può essere lecito, o quantomeno non così grave.
Si lamenta addirittura della “repressione” attuata su di lui da queste forme di controllo, dicendo come i palramentari vengono trattati “peggio dei terroristi”.
Quindi, alla fine, viste le scene dell’altro giorno in Parlamento, converrà con noi che tutti quei controlli non servano a niente.
E difatti ci vede come colleghi quando ci chiama “loro” (saremmo noi ultras…), che rispetto ai parlamentari “non avremmo ancora le impronte digitali” (non si capisce nemmeno cosa voglia dire, quelle le abbiamo fin dalla nascita e alla visita militare ce le hanno pure schedate…).
E si lamenta addirittura dei dieci giorni per una precedente “discussione animata”.
Quindi, caro onorevole, è pure recidivo!
Con la tessera che lei e i suoi capi ci vogliono obbligare ad avere allo stadio, lei non avrebbe più messo piede in Parlamento già dalla “precedente discussione animata”. E come Rainieri lo stesso Ministro Maroni, pregiudicato, condannato in via definitiva per “resistenza a pubblico ufficiale” (reato da…ultras!), e molti altri politici nostrani.
Infine lo stesso Rainieri non si lascia scappare l’occasione di spendersi anche in difesa delle leggi varate dal suo capo Maroni, citando ricordi confusi sul fatto che l’anno passato la tdt abbia prodotto “il primo anno dove non si sono registrati incidenti”, ma dimostra clamorosamente di non conoscere minimamente l’argomento trattato (di scontri ce ne sono stati parecchi pure lo scorso anno, basti citare soltanto Salernitana-Verona e Napoli-Brescia). L’unico effetto evidente della Tessera è stato il crollo degli spettatori e conseguente svuotamento degli stadi, cose sotto gli occhi di tutti.
E sia chiaro che non ne facciamo una questione di schieramento politico quando condanniamo questa situazione, negli anni le misure repressive e spesso anticostituzionali sono arrivate da ogni schieramento, e l’anno prossimo, anno delle elezioni, ogni politico dovrà fare i conti con gli elettori e con quello che ha fatto in questi anni.
Quanto successo negli ultimi giorni non finisce qui, in quanto l’Osservatorio è stato protagonista di una figura veramente misera, riuscendo a contraddirsi ancora una volta, come se fosse una cosa normale.
Succede infatti ad inizio luglio che l’Osservatorio promuova addirittura un premio, un “attestato di certificazione di qualità per la correttezza delle tifoserie e per l’attività dei club di Lega Pro per garantire la sicurezza allo stadio”, praticamente una mossa politica per dimostrare all’opinione pubblica come le tifoserie tesserate fossero le più corrette e come la tdt fosse stata decisiva in questo (tralasciando i disordini causati dai “tesserati” veronesi a Salerno).
Tra le quattro società e tifoserie premiate, Nocerina e Verona.
Succede poi un paio di settimane fa che la serie B metta di fronte Verona e Nocerina al Bentegodi, e ne seguano violenti scontri tra tifoserie che portano all’arresto di dodici persone, quattro veronesi ed otto nocerini, e alla denuncia di altre due.
E succede anche che l’Osservatorio, che solo tre mesi prima aveva premiato le due squadre “per la correttezza e l’impegno per garantire la sicurezza”, esca con un comunicato che attacca le due stesse società: “Hellas Verona e Nocerina osservate speciali del Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive.
Le due tifoserie, nota il Comitato, "non hanno implementato a sufficienza le attività di dialogo e promozione della legalità con i propri tifosi fidelizzati, così come previsto dal protocollo d'intesa voluto dal ministro Maroni al termine dello scorso campionato".
A giustificazione di questo aggiunge che “i sostenitori delle due squadre, sono state protagoniste sin dall'inizio del campionato di episodi di illegalità che sono sfociate in vere e proprie criticità per l'ordine pubblico.”
Ma come, ma la tdt non doveva essere la panacea di ogni male?
Si premiano due tifoserie “tesserate” per la correttezza, e solo tre mesi dopo le stesse due tifoserie vengono accusate di compiere ripetuti gesti di illegalità, con conseguente criticità dell’ordine pubblico?
Giudicate voi a chi siamo in mano".


Da Giulianova: "Domenica 30/10/2011, Frattamaggiore. In questo ultimo incontro di ottobre il Giulianova è di scena in Campania, per affrontare la squadra napoletana del Neapolis che disputa le sue partite sul campo sportivo di Frattamaggiore. Ci rechiamo nei pressi dello stadio quando sono da poco passate le 14, ci posizioniamo nel settore ospiti e ci informiamo sulla possibilità di poter accedere allo stadio senza la tessera del tifoso. In maniera civile ci rivolgiamo a steward e forze dell’ordine che ci spiegano come sia impossibile accedere allo stadio senza la famigerata tessera del tifoso. Premettiamo che siamo consapevoli della necessità di tale documento per poter accedere al settore ospiti, nonché della sua inutilità e dei meccanismi economici e repressivi che si celano dietro questa fasulla operazione di fidelizzazione dei tifosi ed è per questo che siamo obbligati a prendere ed a difendere la posizione di tifosi non tesserati. Torniamo al match di Frattamaggiore. Parliamo con lo schieramento delle forze dell’ordine presente all’ingresso del settore della nostra situazione di tifosi senza biglietto e senza TdT, le pettorine blu ci invitano ad andarcene (come già successo a Campobasso dove l’ispettore minaccia di portarci in Questura) ma noi tentiamo di spiegare che non ci tesseriamo per principio, che siamo liberi cittadini che vogliono sostare su di un marciapiede del territorio italiano e che vogliamo semplicemente sostenere la nostra squadra dall’esterno dell’impianto per far sentire la nostra presenza. La situazione sembra calmarsi fino a quando un poliziotto della Digos in borghese, armato della sua macchinetta fotografica, comincia a scattare da lontano foto al gruppo e da vicino al mezzo con il quale siamo arrivati fino in Campania, segnando addirittura il numero di targa del mezzo. Questo atteggiamento ci è sembrato eccessivo, poiché noi non avevamo creato nessun tipo di problema e la nostra colpa era solo quella di essere Ultras non tesserati e ci sembrava essere giunti sulla scena di un servizio fotografico. Tuttavia, l’omino armato della sua macchina fotografica e dall’alto del suo distintivo che appoggiato al taschino della sua camicetta bianca emergeva dal suo petto e ed illuminava i pensieri della sua “piccola testa” con la luce che rifletteva, con un sorriso beffardo ed un comportamento da presa in giro ci invitava scherzosamente a fare “una bella foto di gruppo”. A questo punto ci sentiamo umiliati e chiaramente diciamo al poliziotto della Digos che il suo atteggiamento non è affatto simpatico e privo di alcun umorismo, rifiutando di metterci in posa. A quel punto il nostro “caro amico” rimane offeso ed a muso duro si scaglia contro di noi insieme a dei suoi colleghi, urlando rabbiosamente contro di noi ed affrontandoci viso a viso. Un poliziotto in divisa tenta di aggrappare un nostro amico dal cappuccio e gli urla duramente che se volevamo stare lì dovevamo “fare quello che dicevano loro”. A questo punto senza indugi decidiamo di andare via perché consci dell’abuso di cui eravamo vittime e del potere che dall’altra parte avrebbe potuto punirci senza nostra difesa, ma veniamo circondati e ci viene impedito di muoverci. L’agente della Digos ci obbliga a metterci in fila ed a togliere i berretti dal capo, minacciando di andare in questura se ci fossimo rifiutati e pronuncia con tono beffardo e provocatorio:” Su da bravi! Mettevi in fila che facciamo delle belle foto di gruppo!”. Senza rispondere alle provocazione per il nostro bene siamo costretti a subire l’umiliazione. Alla fine andiamo via, scortati da una pattuglia che certifichi che effettivamente riprendiamo l’autostrada per tornare a casa. A noi è andata bene, ad altri No. Vivere gli stadi è sempre più difficile e la repressione è sempre più forte, alimentata dal potere del sistema che nasconde le loro malefatte dietro gli Ultras. Oggi abbiamo assistito all’ennesimo scempio delle autorità pubbliche che abusano del loro potere su di chi inerme deve subire il loro volere o le loro frustrazioni, rischiando la propria incolumità o la propria libertà. Trattati come animali da viaggio, senza diritti né libertà. Questi sono gli ultras di oggi, non liberi cittadini ma scomodi cittadini di seconda classe. È certo che il braccio del potere si estenderà dagli stadi alle piazze e l’ombra della repressione abbraccerà non solo gli Ultras ma anche i liberi cittadini. Diffidate da chi ci diffida".


Un chiarimento su art. 9 e tessera del tifoso:
"Sul sito dell'Osservatorio si parla di divieto tessera solo a chi è stato condannato per reati da stadio anche con sentenza non definitiva, fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima e a chi è ATTUALMENTE sottoposto a daspo.
questo significa che chi ha scontato il suo daspo, se ancora non è stato giudicato nemmeno in primo grado (i processi sono lentissimi e comunque sa benissimo anche lei, che chi fa un processo da stadio, molte volte, anche in primo grado, viene subito assolto !) può tranquillamente avere la card.
questo sembrerebbe smontare il famoso articolo 9, quello su cui alla fine si era concentrata la battaglia di noi ultras!
c' è comunque da sottolineare come sia comunque vergognoso, il penalizzare anche chi ha avuto una condanna (anche solo in primo grado !) nonostante abbia scontato la sua pena. questo, secondo me è comunque uno schifo.
alla fine se ho scontato la pena, la tessera devo avere la possibilità di averla e non aspettare 5 anni !
ma è già qualcosa, in quanto non si parla più di daspo negli ultimi 5 anni, ma solo di condanna, benchè anche solo in primo grado...
in effetti questa news secondo me non ha fatto ancora molta notizia e nemmeno il giro dei vari gruppi-curve d' italia. ma secondo me è importante farlo sapere. fare girare la voce il più possibile.
volevo sapere un suo parere a tal proposito, forse sarebbe il caso di parlarne... di rivedere certe posizioni, non crede !? organizzare un altro raduno, un appuntamento a livello nazionale per fare il punto della situazione, fra chi ancora crede, che sia ultras o meno, in certi valori !!!
Grazie dell'attenzione che mi vorrà concedere".
Beh, caro Luca, cominciamo con il dire che se come riferimento per capire come funziiona una legge o una normativa si ha il sito dell'Osservatorio è un po' come chiedere all'oste se il vino è buono!
Detto questo, ancora una volta, quello che parla è la legge e non la sua interpretazione: la legge dice che chiunque abbia vuto un daspo o una condanna per reati da stadio non può più avere biglietti. Punto. Poi l'Osservatorio ha intepretato (ma la legge è ancora lì) la norma dicendo che non può avere il biglietto chi ha il daspo in corso e chi ha avuto condanne da stadio, anche non definitive, negli ultimi 5 anni.
Allora ti faccio un esempio reale: A.Z., di Roma, ha scontato due anni di diffida senza firma per l'accensione di una torcia. Il giudice, che poi lo ha condannato per lo stesso fatto a distanza di due anni (e quindi dopo che aveva scontato il daspo!), gli ha dato altri due anni con la firma. E siamo a 4. Dopo che ha terminato i suoi altri due anni con la firma, pensava di potere tornare allo stadio. Va a fare il biglietto per Roma/Milan e il terminale gli dice che per l'art. 9 per altri 5 anni dalla sentenza di condanna non può andare allo stadio.
2+2+5 = 9.
La matematica, qualunque cosa scriva l'Osservatorio sul suo sito, non è un opinione!
E' quindi vero che attualmente il diffidato, scontata la diffida, può tornare allo stadio. Fino a quando il giudice non lo dovesse condannare! Perché a quel punto, per lo stesso fatto, non potrà più andare allo stadio per 5 anni (secondo l'interpretazione benevola dell'Osservatorio dell'art. 9), nonostante ci sia già tornato senza problemi!


Altri chiarimenti:
Ciao Lorenzo, pur non essendo un ultras romanista bensì reggino, da anni seguo quotidianamente con attenzione i tuoi aggiornamenti in quanto ritengo questo sito un vero e proprio punto di riferimento informativo per la lotta ai mali al calcio moderno.
Sono reduce da Reggina Bari, partita in cui, il “sistema”, in spegio al gemellaggio ventennale che unisce le due tifoserie, ha deciso di vietare l’accesso allo stadio ai tifosi baresi non tesserati, provocando la protesta degli ultras reggini che hanno deciso di disertare la curva ritrovandosi sin dal primo pomeriggio con i fratelli baresi a trascorrere insieme nel piazzale attiguo allo stadio le ore antecedenti alla partita disputatasi alle 20:45 davanti a spalti desolatamente vuoti e silenti, privi di ogni forma di tifo organizzato.
Apprezzo tantissimo la tua battaglia contro la tessera del tifoso e la repressione in atto negli stadi italiani ma penso che la partita contro il calcio moderno noi ultras l’abbiamo persa qualche anno fa, nel momento in cui dopo le iniziali proteste, abbiamo finito per accettare la pay-tv.
A mio avviso il vero e proprio spartiacque tra il calcio tradizionale (quello che piaceva a noi) ed il calcio moderno è rappresentato proprio dalla pay-tv: è la pay-tv la fonte di tutti i mali del calcio moderno accecato dalla pioggia di milioni che puntualmente cade sul sistema calcio dal cielo delle televisioni a pagamento, a tal punto da spingere i presidenti a sacrificare noi tifosi sull’altare di Sky, Premium e compagnia bella. Partite ad orari e giorni impossibili, tornelli, biglietti nominali, trasferte vietate, tessera del tifoso, caro prezzi… tutto funzionale a scoraggiare il tifoso ad andare allo stadio sul presupposto che un tifoso in meno allo stadio è un potenziale abbonato in più al calcio televisivo.
Era quella contro la pay-tv la battaglia che noi ultras avremmo dovuto combattere alacremente, stava lì il campanello d’allarme ma ad un certo punto, dopo le iniziali proteste condite da striscioni, manifestazioni, scioperi etc… abbiamo finito per infilarci tutti un decorder in casa o addirittura nelle sedi dei gruppi. Oggi noi ultras cantiamo ancora allo stadio contro le pay-tv ma poi vediamo le partite comodamente seduti sul divano di casa e le conseguenze sono queste: un calcio devastato dagli interessi dei “Signori delle televisioni” e noi ultras complici piu’ o meno consapevoli di questo scempio. Meditiamoci sopra ed iniziamo a disdire gli abbonamenti alla pay-tv!
Resta da combattere la battaglia contro la tessera del tifoso e su questo il movimento ultras si gioca definitivamente la propria esistenza: se si escludono le tifoserie delle strisciate e qualche altra tipo veronesi, nocerini e una parte dei bresciani, per il resto il “fronte del No alla tessera” ad oggi rimane compatto. A quanto pare, negli ultimi tempi qualche giornalista e qualche presidente inizia ad interrogarsi sulla bontà del sistema Tessera del tifoso (vedi la recente uscita dei presidenti di serie B o la battaglia condotta dall’AS Roma): a mio avviso servirebbe da parte di noi ultras un ulteriore forte scossone del tipo “Ci imponete la tessera per andare in trasferta… bene, vorrà dire che diserteremo lo stadio anche nelle partite casalinghe (…e d’altronde se non ti fanno andare in trasferta che senso ha presenziare in casa…).
Penso all’effetto mediatico che avrebbe il prossimo derby capitolino con le curve desolatamente vuote…
Soltanto con una tale presa di coraggio, il coraggio di disertare appunto… lasciando, fino a data da destinarsi le curve vuote ed ancor piu’ vuote le casse delle società, riusciremmo ad esercitare maggior pressione su chi governa il mondo del calcio e a portarli a rivedere il meccanismo diabolico che hanno creato. Saluti Ultras.
Santino - Noi Felici Pochi crew Reggina 1914
Dunque, sulla pay per view la battaglia era purtroppo persa in parttenza, perché il progresso è inarrestabile. Personalmente non ho Sky anche se, come tanti, la partita in birreria me la vedo anche io. Anche boicottando Sky, la massa degli italiani non frequentatori di stadi avrebbe comunque - come in effetti ha fatto - acquistato milioni di decoder e quindi saremmo stati una goccia nel mare.
Sono anche d'accordo sull'effetto mediatico della diserzione. Tuttavia, anche in questo, bisogna fare i conti con la realtà. La realtà è che la maggior parte dei gruppi riescono a sacrificarsi per le trasferte (non andandoci, andandoci comunque e rimanendo fuori e via dicendo) ma - anche in seno agli stessi gruppi - solo una minima parte è disposta a non andare più allo stadio. Sono convinto che una protesta può avere efficacia solo se di massa. E le tiofoserie organizzate sono comunque una parte minoritaria: fino a che le telecamere saranno nelle mani di Sky-Mediaset-RAI e via dicendo, nessuno inquadrerà quegli spazi vuoti, e quello è il messaggio che passa. Avrai notato che le immagini pre partita che Sky fa vedere sono sempre le stesse: belle fiche e bambini sorridenti.
Credo, per finire, che il sistema si stia sconfiggendo da solo. Maroni è a un passo dalla fine del suo mandato parlamentare e chiuderà con l'essere inviso da una buona parte degli strati popolari che vanno allo stadio oltre che con il brillante risultato di aver svuotato gli stadi.
Come i cinesi, dobbiamo aspettare il cadavere del nemico che passi sul fiume.


Per finire, posto un articoletto già messo su FB che fa il punto della situazione:

5 novembre 2011: nell'era di internet si viene a conoscere più quel che viene vietato che quel che viene concesso:
"Ciao Lorenzo. Innanzitutto grazie per lo spazio che ci concedi ogni volta.
In allegato ti mando il divieto di manifestare a Verona (lo abbiamo ricevuto il giorno prima la manifestazione).
Con un'altra mail poi ti manderò una parte della rassegna stampa relativa al presidio fatto in stazione a Brescia.
Naturalmente usa tutto il materiale come meglio credi.
Alcune considerazioni banali:
-come si "evince" dal divieto, i motivi "ostativi" riguardano un prevedibile "atteggiamento non pacifico di gruppi contrapposti di sostenitori delle due squadre con gravi problemi di ordine pubblico, etc."; questo è quantomeno paradossale se si considera che allo stadio si sarebbero incontrate due tifoserie composte per la maggior parte da tifosi tesserati (i bresciani presenti lo erano tutti); -cosa dire poi dei possibili "spostamenti" dei tifosi scaligeri durante la partita!?; -la manifestazione era - non a caso - prevista proprio durante il periodo della partita stessa (questo chiaramente per evitare incroci pericolosi e per non mettere in "difficoltà" i tifosi del Verona); il nostro unico scopo - come del resto quello di ogni nostra iniziativa - era di commemorare il fatto che Paolo sia  - nonostante tutto - ancora vivo e "combattivo", e di ricordare a tutti la sua vicenda, non certo di scontrarci con i tifosi del Verona (Ultras sì, ma non siamo dei dementi!); -riguardo alla possibile opposizione dei veronesi alla nostra manifestazione, c'è da dire che proprio i tifosi del Verona, dopo essere stati da noi avvisati per tempo, avevano pubblicamente manifestato: la loro solidarietà a Paolo Scaroni (l'hanno fatto anche allo stadio con uno striscione inequivocabile); la loro approvazione alla nostra iniziativa; -non solo: dopo aver saputo della censura della Questura di Verona hanno manifestato un certo "disappunto" e ci hanno ribadito la massima solidarietà; -sebbene questo non lo possa documentare, sembra che lo striscione esposto dal gruppo "Curva Nord Brescia" presente al Bentegodi martedì sia stato "amputato" perché ritenuto "pericoloso". Lo striscione appeso riportava la scritta: "Paolo Scaroni", mentre quello "sequestrato": "Giustizia per...".
Uno striscione chiaramente "provocatorio". Peccato che gli stessi veronesi ne abbiano esposto uno identico, smentendo di fatto la Questura di Verona e ricevendo per questo applausi sinceri da tutto lo stadio; -un'altro motivo del divieto era il possibile coinvolgimento - alla stazione dei treni - di passeggeri; cosa che avrebbe messo a rischio la loro incolumità. Voglio ricordare che gli unici cittadini feriti negli ultimi anni in stazione a Verona sono tifosi bresciani, fra i quali c'era appunto Paolo Scaroni; lui è solamente una delle tante vittime dei pestaggi di quel giorno di sei anni fa, sicuramente la più grave. E come sta emergendo dalle prime testimonianze "ufficiali" fornite durante il processo iniziato solo poche settimane fa, non c'è stato alcuno scontro (men che meno con i tifosi veronesi), bensì un pestaggio - a senso unico - vile, immotivato e soprattutto intenzionale, eseguito fra l'altro da alcuni rappresentanti dello Stato; -per quanto riguarda poi i messaggi di sfida on-line, la richiesta di permesso al "Gruppo FS S.p.A." e la possibilità di fare i vari ricorsi al provvedimento di divieto, stendiamo un velo pietoso.
Concludo con una mia piccola riflessione: sicuramente, se ci avessero permesso di manifestare come avevamo chiesto, non ci sarebbe stato tutto questo risalto e la vicenda di Paolo non sarebbe stata "rilanciata" con altrettanta forza.
Un saluto".




E-mail: "RIguardo il commento: "Ciao Lorenzo, volevo dare risalto alla multa non multa ai tifosi milanisti, cioè tirano un pò di oggetti rumorosi in c.nord a Roma e per loro neanche 1 euro di multa!! Bene maroni la tua bilancia pende sempre dalla stessa parte, la tifoseria della squadra del tuo padrone e premier NON SI TOCCA! Nota bene, non che io sia contento se li avessero multati ma è per dire e far notare le solite differenze (vedi inter juve gli striscioni anti gobbi passati per leciti e i cori juventini multati e tassati). La prossima volta aspettiamoci che venga lui stesso a tirare mortaretti allo stadio. Roma non dimentica. Grazie e salutii". Però il tipo ha scritto na cagata.. L'Inter s'è presa 20.000 euro per gli striscioni offensivi, la Juve 10.000 euro".


Anche i romanisti ungheresi  si trovanoi a fronteggiare la maroniana repressione del dissenso:
"Sono Tibor Tordai (Tibi), un ragazzo di Romanisti Ungheresi, ho 36 anni, sono professore di storia in Ungheria. Il nostro gruppetto di circa 20-25 ragazzi ungheresi è stato fondato 3 anni fa, andiamo pazzo per la Roma e onoriamo la capitale. Siamo già andati allo Stadio Olimpico molte volte, e anche in trasferta a Verona, Udine, Bratislava Cluj etc. Pure noi rappresentano l’opinione degli ultras contro la tessera del tifoso, cosí c’e l’abbiamo striscioni, cartelle, bollini.
Questo fine settimana sono andato a Roma con due amici del gruppetto a vedere la partita contro i rossoneri. All’ interno dello stadio (Curva Sud) mi ha fermato la polizia e hanno trovato 3 cartelli contro la tessera del tifoso: due riportati “NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO, ROMANISTI UNGHERESI” e un altro “BASTA MARONI, TIFOSI LIBERI”. Mi hanno accompagnato alla questura di Stadio, dove perquisito di nuovo, mi sono seduto circa un ora. Per fortuna, parlo italiano e potevo farmi capire .Il verbale e stato fatto e mi hanno detto, se non lo firmo, non lasciano andarmene. Firmato il verbale, mi volevano accompagnare fuori stadio, ma finalmente sono stato rilasciato nella Curva Sud alla fine del primo tempo. Ho letto il verbale, e c’è una multa di 172 euro. Per questo? Non ci credo e non voglio pagare niente.
Secondo me questo sistema de Maroni e vergognosa, io non sono un teppista, inoltre non c’e  l’avevo petardi, bombe carte, fumogheni etc. solo tre cartelle con un’ opinione.
Ti mando le foto del verbale, ti vorrei chiedere un consiglio. Che cosa puo succedere se non pagheró questa multa? Io non sono un cittadino italiano.
Nessuna resa, nessun cedimento! Maroni vattene! ". E' sufficiente fare ricorso. Tra l'altro il sequestro degli striscioni mi sembra illegittimo, visto che non è stato commesso alcun reato penale. Si può chiederne la restituzione. Lo faremo.

4 novembre 2011: Lega Calcio sorda e cieca: "Ciao Lorenzo, volevo dare risalto alla multa non multa ai tifosi milanisti, cioè tirano un pò di oggetti rumorosi in c.nord a Roma e per loro neanche 1 euro di multa!! Bene maroni la tua bilancia pende sempre dalla stessa parte, la tifoseria della squadra del tuo padrone e premier NON SI TOCCA! Nota bene, non che io sia contento se li avessero multati ma è per dire e far notare le solite differenze (vedi inter juve gli striscioni anti gobbi passati per leciti e i cori juventini multati e tassati). La prossima volta aspettiamoci che venga lui stesso a tirare mortaretti allo stadio. Roma non dimentica. Grazie e salutii". Del resto, come si può multare se stessi?


Modelli da seguire:"Se c'è un "modello" da seguire credo che sia quello applicato in germania da qualche anno..
1) stadi gremiti. Non c'è una partita, dico una, che uno stadio in Germania fosse quasi pieno..Sempre stracolmi. Da borussia dortmund-Bayern monaco a Mainz-Friburgo.
2) Trasferte libere. Non credo hanno una tessera del tifoso e come possono permettere ai migliaia di tifosi ospiti di seguire una trasferta nonostante non hanno neanche una carta di credito della propria squadra? O chi ha permesso tutto ciò è un governo ultras o è un governo intelligente, o magari che conosce l argomento..
3) Possibilità di stare in piedi nelle curve Col modello inglese ti arrestano se segui in piedi una partita. In italia vorrebbero la stessa cosa ma ancora non ci sono riusciti, ma perlomeno all'Olimpico hanno messo seggiolini da assassini, che in caso di gol, si rischia la vita..Col modello tedesco nessun problema..Curva piena, tutti in piedi e lo spettacolo è assicurato. 
Ma quale modello inglese, ma quale scempio italiano.....copiamo qualcosa ogni tanto 
Ti posto anche questo video...
http://www.youtube.com/watch?v=7YuJDZ7sknk&feature=related


Giulia mi segnala poi la nascita dell'Ardita San Paolo: "Ciao Lorenzo, A quanto pare a qualcuno ancora piace il calcio nei campetti e ci si diverte pure intorno con i tifosi. E' nata da poco, ma è una realtà interessante, qui ne parla una rivista locale: http://www.coreonline.it/Articoli.aspx/151/ardita-san-paolo


Titolo della e-mail che ho ricevuto "Chi lavora gratis vs. chi pagato non lavora": "Le immagini da Facebook raccontano una storia di Ultras, i soliti e facinorosi Ultras (questa volta genoani) che armati di pale e badili assaltano un povero ed inerme fango a Monterosso. Fortunatamente le attente forze dell'ordine vigilano sull'accaduto e per non peggiorare la situazione decidono di non intervenire".











Anche i viola non tesserati si son dati da fare:
"Non possono seguire la Fiorentina in trasferta perché non hanno accettato di fare la ‘Tessera del tifoso’ e allora si sono ‘inventati’ una trasferta molto più importante: andare ad aiutare le persone, le famiglie di Aulla colpite nei giorni scorsi dall’alluvione. Un gesto che fa molto onore ai ‘non tesserati’ che di solito si posizionano nel Parterre di Curva Fiesole (erano presenti anche alcuni calcianti, di tutti i colori, del Calcio Storico Fiorentino) che spesso vengono abbinati al fatto di essere la parte più pericolosa del tifo visto che non hanno aderito alla tessera del tifoso, perché loro non piace il calcio di oggi…
Un’iniziativa nel pieno spirito fiorentino. L’idea è nata sabato scorso e subito è stato creato l’evento su Facebook. In poche ore un pullman di 53 persone è stato riempito. Molte persone, che volevano partecipare, sono rimaste a piedi perché c’era disponibile solo un pullman. Domenica allo stadio, prima di Fiorentina-Genoa, hanno fatto una raccolta fondi e nonostante la raccolta non sia stata delle migliori, integrando anche col contributo di tutti i partecipanti alla ‘trasferta’, sono riusciti a comprare alcune pale, picconi e carriole utile per il lavoro che c’era da fare. In seguito c’è stato il contatto con la Protezione Civile per capire come e cosa c’era da fare.
Ieri mattina la partenza da Novoli. Il pullman è arrivato ad Aulla alle 7.45 e davanti ai 53 tifosi una scena indescrivibile, che nessuno avrebbe immaginato. Nonostante in tv negli ultimi giorni di immagini dei danni dell’alluvione che ha colpito quella parte di Toscana e Liguria ne sono state fatte vedere e una idea ognuno poteva averla fatta. La realtà, invece, è stata più dura e peggiore. Dopo aver espletato tutte le carte burocratiche in Comune al gruppo di tifosi (composto da persone di tutte le età, dai 20 ai 50 anni) è stato affidato un responsabile della Protezione Civile che li ha portati in un grande palazzo e dai garage è iniziata la pulizia dell’immobile. I tifosi viola hanno lavorato ininterrottamente dalla nove alle sedici del pomeriggio, con una pausa solo per un breve pranzo offerto dalla Protezione Civile. Il pullman dei tifosi ha poi fatto ritorno a Firenze alle 19.30, tutti molto stanchi ma felici e orgogliosi di aver contribuito ad aiutare chi oggi è in difficoltà.
In futuro ci saranno altre iniziative simili per cercare di aiutare, dare una mano, verso chi è in difficoltà. Questa, però è un’altra storia, per adesso, nelle menti e nelle braccia di questi 53 tifosi viola c’è il grande ricordo della trasferta di Aulla, quella che è servita per aiutare chi in questo momento è in grande difficoltà".

3 novembre 2011: qualche e-mail e qualche segnalazione: "A margine della partita disputata ieri pomeriggio, che si è svolta nella massima tranquillità, si comunica che allo stadio Tardini si sono presentati anche 26 tifosi cesenati non fidelizzati tutti con biglietto acquistato presso un’unica ricevitoria di Cesena. E’ quanto si legge in una nota della Polizia che spega: "Come noto, da questo campionato, sono vietate le trasferte per quei tifosi che non possiedono la Tessera del Tifoso. Pertanto ai predetti tifosi è stato interdetto l’ingresso all’impianto e sono stati sequestrati i biglietti (che non avrebbero potuto acquistare). Nella circostanza, otto tifosi della compagine romagnola che erano riusciti ad entrare allo stadio, sono stati fatti uscire dal personale del Parma calcio ed identificati dal personale delle forze dell’ordine, per le successive procedure previste dalla normativa in materia di manifestazioni sportive". Il titolare della ricevitoria che ha emesso i biglietti in violazione delle norme, rischia una sanzione che va da 5.000,00 a 20.000,00 euro".
In realtà è solo il ricevitore che non avrebbe potuto vendere... detto questo, una cosa del genere non è ovviamente motivo di d.a.spo. che, se emesso, sarebbe totalmente illegittimo.


Nocerina/Sampdoria: "Egr. Sig. Giovanni Citarella, scrivere queste poche righe ci sembra il minimo dopo ciò a cui abbiamo assistito prima del match Nocerina - Sampdoria, disputata allo stadio San Francesco d’Assisi sabato 29 ottobre 2011. Abbiamo visto un presidente recarsi di persona in mezzo ai tifosi ospiti non tesserati (quindi indesiderati), coraggioso nel metterci la faccia, intelligente nel capire che quei ragazzi Sampdoriani non volevano altro che poter vedere la loro maglia in campo. Forse ciò che Lei ha fatto, Sig. Citarella, intervenendo affinché potessimo rimanere all’interno dell’impianto, le può sembrare un atto doveroso, ovvio, magari scontato. Le possiamo assicurare che non è così. La normalità è fatta di presidenti aziendalisti che al posto della coscienza hanno un registratore di cassa. Presidenti che parlano, prendono posizione a parole, ma poi, in quanto a fatti...... Presidenti che si fanno mettere i piedi in testa dalla questura di turno senza rivendicare il diritto di poter decidere liberamente in casa propria. Presidenti che subiscono i ricatti del Viminale, Presidenti che stanno sempre di più dalla parte di quest'ultimo. Presidenti che si sono dimenticati che il vero spettacolo del calcio sono i tifosi e le emozioni che questi ultimi sono capaci di trasmettere dagli spalti. Concludiamo questa lettera ringraziandola Sig. Citarella per averci trattato da ospiti desiderati. Era tanto tempo che non ci capitava. Ci auguriamo che il suo esempio sia presto seguito da quei tanti suoi colleghi che si sono dimenticati che il calcio è di tutti, non esclusiva di chi ha una tessera in tasca. Cordialmente, Ultras Tito Cucchiaroni"
<>Verona/Brescia:
Brescia, 31.10.2011
Spett.le redazione, la presente per comunicare che domani, martedì 1 novembre, incontreremo la stampa alla stazione dei treni di Brescia, alle ore 13.45.

Questa esigenza nasce dal divieto arrivato dalla Questura di Verona, che ci vuole impedire di manifestare - in maniera totalmente pacifica - la nostra solidarietà a Paolo Scaroni, cittadino bresciano, offeso nel corpo e nell'’anima e ancora in attesa di Giustizia.

Domani, sarà nostra intenzione spiegare i motivi che la Questura di Verona ha addotto per negarci una libertà che dovrebbe esserci garantita; renderemo quindi nota la nostra decisione (indipendentemente dalle imposizioni) e daremo vita ad una protesta molto forte (nel contenuto, ma non nella forma) per esprimere il nostro dissenso.

Ci preme precisare che abbiamo parlato personalmente con il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il quale è stato molto disponibile nei nostri confronti, garantendoci che da parte sua non c'è alcuna preclusione verso la nostra iniziativa. Tosi si è interessato di persona presso la Questura di Verona, mostrando ancora una volta tutta la sua sensibilità nei confronti di Paolo, così come era già avvenuto in occasione del processo. A lui vanno i nostri ringraziamenti sinceri.

Vi informiamo infine che sarà presente anche la famiglia di Paolo e Vi invitiamo pertanto a voler partecipare.

RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione, cogliamo l’occasione per inviarVi i nostri più cordiali saluti".


L'Aquila/Catanzaro: "Passiamo ora al racconto della giornata sportiva. Non possiamo che iniziare con le stranezze che stanno uccidendo il calcio partendo dalla tessera del tifoso e dal fatto che le norme vengono interpretate a secondo dei casi. Per entrare al “Fattori”  i primi problemi per i circa 100 tifosi giallorossi. Assodato che chi non ha la tessera non entra e rimane fuori problemi anche per chi la tessera ce l’ha. Solo che bisogna portarsela dietro ed è questa la prima anomalia.  Allora la carta d’identità a che serve? Chi ha il biglietto stampato con il suo nome e cognome  e con la destinazione “settore ospiti” l’ha  fatto per forza di cose con la tessera, ma a spiegare questo a chi di competenza non è semplice. Ti dicono che devi portarti la tessera dietro. E chi ancora (e sono tanti) non l’ha ricevuta? Vabbè non troveremo risposte, alla fine si entra ma ancora il bello deve venire. Un settantina di tifosi a fine partita rimaniamo per 45 minuti  dentro il “Fattori”. Non ci fanno uscire. La versione ufficiale è che alcuni tifosi aquilani vorrebbero “salutarci”. Noi ci chiediamo:- ma la tessera non serviva per garantire il tifoso ad assistere in tutta tranquillità a una partita di calcio?- Chissà quando mai riceveremo una risposta. L’unica certezza è che anni addietro da campi ben più caldi e da città con più tradizione di tifo e storia calcistica, in numero più corposo andavamo via dagli impianti calcistici senza alcun problema. Ora c’è la tessera che è tutto un dire e vedere piangere un bambino di 10 anni perché ha paura è la fotografia di quanto questa “maronata” sia solo una pagliacciata. La tessera non doveva servire per riportare allo stadio le famiglie? Come vorremmo ricevere una risposta".


Novara/Roma: "Ciao Lorenzo, è da tempo che “frequento” il tuo sito ma solo oggi ho deciso di scriverti per supportare, se ce ne fosse ancora bisogno, le tesi sulla totale inutilità della TDT. Da alcuni anni ormai, vivo con la mia famiglia in provincia di Milano ed ho così raramente la possibilità di vedere la nostra Roma allo stadio. Essendo molto vicino a Novara, ho fatto il tifo perché arrivasse in serie A così da avere un occasione in più per seguire la mia Squadra dal vivo. Dunque riassumendo: sono romano e romanista dalla nascita ma ho il “pregio”, rispetto a voi che ancora abitate nella Città Eterna, di respirare da un po’ di anni la purificatrice aria della Lombardia ! Questo è tutto ciò che ci differenzia, ma allora mi chiedo perché io ho potuto acquistare tranquillamente un biglietto per il settore ospiti (NON FIDELIZZATI) per assistere alla partita di Sabato sera senza alcun problema di TDT e voi no ? Basta respirare un’ aria diversa dalla vostra per poter essere indicati come persone “rispettabili” e “degne di fiducia” ? No perché, per fortuna mia non è così, potrei avere una fedina penale più lunga e infangata di Al Capone ed a nessuno interesserebbe se allo stadio sedessi vicino a dei “rispettabili cittadini” visto che a parte la fotocopia del documento che la filiale della Banca Popolare di Novara mi ha chiesto (come da copione, del resto…), nessuno sa nulla di me. Come dite da tempo, La TDT è la più grande buffonata di sempre introdotta solo ad uso e consumo dei soliti noti…. MA NOI ROMANISTI PER FORTUNA NON SIAMO E NON SAREMO MAI DEI SEMPLICI “UTENTI” come qualcuno aveva definito i suoi sostenitori in tempi non sospetti… MAI FIDELIZZATI SEMPRE PRESENTI ! ALESSANDRO".
Ancora Novara/Roma: "Ciao Lorenzo, sono un tifoso della roma che vorrebbe avere da te una spiegazione legale su come sia possibile una cosa del genere. Ho letto sul sito della Roma la modalità di vendita dei biglietti riguardanti il settore ospiti della partita contro il Novara e da quanto ho capito un residente della regione Lazio sprovvisto di tessera del tifoso non può acquistare il suddetto biglietto mentre un qualsiasi altro cittadino di qualunque regione italiana può farlo, premesso che non ho sottoscritto la tessera del tifoso per gli stessi motivi che tu spesso citi nel tuo sito, nel caso specifico non si incorre in un reato da parte della società che vende i biglietti per discriminazione territoriale? In attesa di risposta ti saluto con un forza roma".
Sì, come già detto, si è in presenza di una discriminazione territoriale pura e semplice, decisa dal Ministro Maroni, il che non può certo stupire. Il tutto swi basa sul nulla, perché non vi è una legge al riguardo ma unicamente un accordo privato tra Lega e Ministero dell'Interno. Un accordo che viola l'art. 3 della Costituzione per la quale non possono operarsi discriminazioni di alcun  tipo (NEANCHE  - BADATE BENE - PER RAGIONI DI SICUREZZA) basate su razza, sesso, religione ecc. ecc.
Se un Paese sta andando allo sfascio un motivo ci sarà e questo è un indicatore.
Cosa si può fare? Bisognerebbe avere il tempo di preparare una denuncia penale per la violazione della Legge Mancino, ma la cosa va studiata bene e per questo occorre tempo.


Sempre Novara/Roma: "ciao lorè,  per dirti che alla xxxxxx di xxxxxxx a xxxxxx ho fatto il biglietto per settore ospiti con una semplice tessera sanitaria (quella con il codice fiscale). non mi ha chiesto né se ero tesserato né se avevo la residenza a Roma. magari nelle filiali di Roma saranno altrettanto gentili.."
Fregature a Praga: "Caro Lorenzo, ho trovato nella sezione “la roma in tv” un posto dove vedere la partita con il Milan a Praga dovendo trascorrere il week end in questa città. Essendo il tuo sito un punto di riferimento per i tifosi della Roma, e potendo quindi qualcun altro in futuro trovarsi a doverlo consultare per trovare un posto dove vedere la partita a Praga, ti segnalo che quelli della "pizzeria Giallorossa" sono degli infami. Non mi dilungo sulla cavolate che ci hanno detto ma alla fine ci ha chiesto 400 corone (che ci mangi per tre giorni a Praga) come prezzo fisso per vedere la partita solo perché ci ha “riconosciuti” in quanto veri tifosi della Roma e romani. Abbiamo visto quindi la partita dal bancone su un televisore del cavolo (l’unico nel locale) mentre gli altri guardavano tutti la loro partita dal tavolo bevendo una birra a prezzi normali. Ci mancava che mi chiedessero la tessera del tifoso per entrare in quanto ultrà. Spero vorrai segnalare la cosa. Grazie per il tuo impegno e Forza Roma."
Il locale è stato ovviamente immediatamente depennato dalla pagina "La Roma in TV".


Prezzi biglietti, Antonio da Torpignattara: "Ciao Lorenzo, volevo tornare,per l'ultima volta sulla tematica delle 22 euro per roma milan. Sono,forse l'unico,contrario a tutte le proteste e in ultimo lo striscione apparso in curva sud "22 € vergogna". Cosa vogliono di più questi tifosi? qual'è il prezzo giusto per una curva dell'olimpico? 15 euro? Bene.(Premetto che dall'avvento della Tdt della scorsa stagione ho saltato solo 3 partite in casa).Calcolando i prezzi delle prima 5 partite casalinghe della Roma la media è di 14,8 euro.E' forse troppo? prevedendo un costo di 13 euro per Roma-Lecce la media scende ancora.Tanta gente non vede più in la del proprio naso.Contesterebbero anche se la tessera non esistesse e l'abbonamento fosse gratis! Ciao e Forza Roma Sempre! ".


Aggiunte alcune foto e un mini resoconto per Genoa/Roma.
Il biglietto, non nominativo, di "11 metri"

Nocerina/Sampdoria
I doriani senza tessera vengono fatti entrare dal Presidente della Nocerina

A Parma

Inter/Juventus, tutti tesserati

Besiktas/Fenerbache
Nonostante l'aspra rivalità, spesso degenerata in violenti scontri, i tifosi del Besiktas gettano in campo 
le loro sciarpe in segno di solidarietà con la parte di Turchia colpita dal terremoto, che dovrà affrontare l'inverno.
Al riguardo, l'arrivo dei Fenerbache in imbarcazione
http://www.youtube.com/watch?v=p6_9OctaW7U&feature=player_embedded


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